Proprio nelle ore in cui la commissione elettorale sta vagliando liste e candidature per le elezioni comunali dei prossimi 24 e 25 maggio, torna protagonista il tema della possibile o meno terza candidatura di Matteo Biffoni, lanciato nei giorni scorsi dal candidato per la lista “L’alternativa c’è” Jonathan Targetti.
A farlo è la deputata di Forza Italia Erica Mazzetti, che ha reso noto la risposta dell’Avvocatura dello Stato al quesito sulla questione posto da lei stessa. “La risposta – dice – rafforza i dubbi sulla legittimità di un terzo mandato consecutivo per Matteo Biffoni a Prato. Con varie sentenze, la Corte Costituzionale ha chiarito tre punti fondamentali: il limite dei due mandati deriva da una scelta del legislatore nazionale per garantire l’equilibrio tra elezione diretta del sindaco e rischio di concentrazione del potere. Non può essere aggirato con interpretazioni elastiche come la ‘breve interruzione’. Il principio è valido per tutti i comuni sopra i 15.000 abitanti. Come è illegittimo superare il limite, è illegittimo anche tentare di eluderlo. Non ci possono essere deroghe a una legge nazionale. Un solo anno di pausa non basta. Dal 1993, nei 745 comuni italiani con oltre 15.000 abitanti, chi ha fatto un terzo mandato ha sempre aspettato un’intera legislatura di 5 anni per garantire una reale discontinuità amministrativa. La sentenza 16/2026, per esempio, indebolisce la tesi secondo cui in caso di dubbio prevale il diritto a candidarsi (elettorato passivo). La Corte chiarisce che il dubbio non è uno spazio libero, ma è già regolato da norme nazionali che attuano la Costituzione”.
“In attesa anche del Ministero dell’Interno – conclude Mazzetti -, bisogna tener conto di ciò. Auspico che anche la Commissione elettorale si attivi, nell’interesse dei cittadini e nel rispetto della legge”.
Nei giorni scorsi lo stesso Targetti era tornato ad esprimere dubbi forte di una secondo parere pro veritate dopo quello dell’avvocato Federico Todeschini. Stavolta il documento era stato sottoscritto dall’avvocato Franco Bruno Campagni.
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