La decisione della commissione elettorale, che non ha trovato impedimenti alla candidatura a sindaco di Matteo Biffoni, è stata rafforzata anche da uno specifico parere formulato dal ministero dell’Interno il 23 aprile in merito alla questione del terzo mandato, sollevata nei giorni precedenti dalla lista “L’alternativa c’è” che ha in Jonathan Targetti il suo candidato sindaco. Proprio in seguito ad un esposto della lista, il prefetto Michela La Iacona si era rivolta al ministero.
Ebbene, sulla falsariga di un precedente parere del 2010 (l’unico finora espresso in tema di terzo mandato del sindaco), il governo ha ribadito che per interrompere la consecutività tra fine secondo mandato e inizio di eventuale terzo è sufficiente che nel mezzo ci sia stata l’elezione di un sindaco diverso, a prescindere dalla durata della consiliatura. Quindi nel momento della proclamazione a sindaca di Ilaria Bugetti si è interrotta la consecutività. Da qui il responso: non sussite nessuna causa di incandidabilità ed ineleggibilità per Matteo Biffoni.
Nella risposta il ministero fa anche riferimento alla giurisprudenza citata dall’avvocato Federico Tedeschini nel parere pro veritate chiesto da Jonathan Targetti, ribadendo come questa si riferisca alle elezioni per il Consiglio dell’Ordine degli avvocati e non possa quindi avere rilievo parlando, nel caso di Biffoni, di elezione a sindaco che è normata da leggi diverse.
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