“Matteo Biffoni è a rischio ineleggibilità. C’è un’ampia giurisprudenza che lo certifica e noi siamo pronti a portare la battaglia a livello nazionale con ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato in caso di sua elezione a sindaco”. A dirlo è Jonathan Targetti, candidato sindaco per la lista “L’alternativa c’è” che, proprio stamani, ha presentato i suoi 32 candidati con un evento organizzato al Capanno di via Genova. Il motivo, come spiegato dallo stesso Targetti, starebbe nel mancato rispetto del tempo di due anni, sei mesi e un giorno di distanza dalla fine del secondo mandato di Biffoni per poterne svolgere un terzo. “Lo diciamo oggi per il bene della città – prosegue Targetti -. Prato non merita un altro caos dopo quello del commissariamento. E lo diciamo anche per consentire al Pd e allo stesso Biffoni di fare i dovuti approfondimenti”.
Approfondimenti che il PD avrebbe già fatto, arrivando a conclusioni opposte a quelle di Targetti con sentenze del Consiglio di Stato e della Cassazione secondo le quali l’eventuale terzo mandato di Biffoni sarebbe nel rispetto delle norme. In particolare nel parere del ministero dell’Interno del 5 ottobre 2010 si legge: “Nella fattispecie, dopo i due mandati consecutivi ricoperti dall’ex sindaco è stato eletto alla carica sindacale un altro amministratore, ed anche se l’incarico ha avuto la durata di un solo anno, si è interrotta la sequenzialità dei mandati elettivi consecutivi, come precisato dal Consiglio di Stato con il parere n. 1137/2005, allegato alla circolare n. 6/2005-UCO del 13 luglio 2005, con la quale questa Direzione ha fornito indicazioni sulla portata applicativa del citato art. 51 del T.U.O.E.L.. Pertanto, si ritiene non sussistente l’ipotesi ostativa di cui sopra”. Targetti ha poi spiegato che il loro obiettivo è fare giurisprudenza. resta il fatto che al momento l’interpretazione dell’articolo 51 del Tuel è abbastanza chiara: un sindaco che ha già svolto due mandati consecutivi può ricandidarsi per un terzo mandato non consecutivo dopo un intervallo di almeno un turno elettorale. Senza riferimenti a “intervalli sostanziali” come detto dal candidato de “L’alternativa c’è”.
Tornando alla presentazione fatta al Capanno, Targetti ha ribadito come il ripristino della legalità in città sia uno dei punti centrali del suo programma, a partire dall’impegno ad appoggiare il procuratore Luca Tescaroli nella richiesta di portare in città un distaccamento della Dda: “Arriviamo da anni in cui la politica ha negato l’esistenza della mafia cinese – dice -. Noi invece vogliamo puntare sulla legalità come strumento di sviluppo per la città”.

Ecco la lista completa dei 32 candidati, elencati in ordine alfabetico: Ansiati Alberto, Aznárez Zango Blanca detta Blanca, Baldanzi Francesca, Bolognesi Michele, Chiostrini Elena, Cianelli Dina, Colzi Sara, Forconi Daniela, Giovannelli Matteo detto Giuà, Godi Federico, Gualtieri Gianluca, Lenzi Stefano, Leti Marianna, Livi Fiora, Lo Frano Paolo, Lucarini Leandro, Manzi Gaia, Mazzoni Davide. Mazzuoli Elena, Melnyk Oksana, Mercantelli Alessandro, Milone Aldo, Moretti Gabriele, Peruzzi Cristiano, Petrella Pasquale, Riccomini Giulia, Rocchi Ginevra, Rosa Rita, Senese Teresa, Taiti Massimo Tito, Vallerini Francesco, Zingarini Isabella.
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