“Il nuovo Distretto Sanitario di San Paolo è un monumento all’incapacità del Pd”. A dirlo sono Letizia Faggi, segretaria comunale della Lega di Prato, e Claudiu Stanasel che hanno effettuato negli ultimi giorni un sopralluogo nell’area del cantiere. “I lavori, avviati l’8 maggio 2024 con un investimento complessivo di 4.718.568 euro, di cui oltre 234.000 destinati esclusivamente alla sicurezza – dicono -, risultano oggi completamente fermi. Quello che doveva essere un presidio sanitario fondamentale è attualmente un cantiere fantasma, dove le fondamenta restano sommerse dall’acqua piovana e i costosi materiali edilizi giacciono incustoditi alle intemperie”.

La Lega sottolinea come la necessità di questo distretto sia nata da un peccato originale del Partito Democratico, ovvero la costruzione di un ospedale cittadino palesemente sottodimensionato rispetto alle reali esigenze della popolazione: “Per anni si è cercato di correre ai ripari con strutture sussidiarie – dicono faggi e Stanasel -, ma l’eterno conflitto tra l’Asl Toscana Centro e il Comune di Prato ha trasformato un’opera necessaria in un’incompiuta cronica. È evidente il cortocircuito politico tra le passate amministrazioni Biffoni e la giunta regionale guidata da Eugenio Giani: nonostante l’appartenenza allo stesso partito, non è mai stata trovata una sintesi efficace che rappresenta una totale incapacità di comprendere e risolvere i problemi strutturali della nostra città. Il disappunto dei residenti di San Paolo è palpabile e pienamente condiviso dalla Lega. Un’area verde che un tempo ospitava alberi e offriva respiro al quartiere è stata devastata per far posto a un deserto di cemento e fango. Molti cittadini avevano suggerito soluzioni alternative, come l’utilizzo del terreno incolto in via Toscanini, che avrebbe permesso di salvaguardare il verde pubblico o di creare nuovi parcheggi, ma la precedente amministrazione ha preferito ignorare le istanze del territorio procedendo con un progetto che oggi appare, oltre che in ritardo, totalmente fermo”.
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