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Sicurezza, “L’alternativa c’è”, “Casa riformista” e Avs bocciano le proposte del centrodestra


Duro l'ex assessore Aldo Milone: "Proposte fatte da chi non ha competenze", con la replica della Lega: "Le sue ricette mai state efficaci". L'ex colonnello Roccangelo Tritto: "Non è tema esclusivo della destra ma lo Stato deve essere più presente". Alessandro Bonacchi: "Governo finora assente"


Claudio Vannacci


Le liste “L’alternativa c’è”, “Casa Riformista” e Avs bocciano le proposte per la sicurezza illustrate dai partiti di centrodestra (QUI L’ARTICOLO).
In particolare l’ex assessore Aldo Milone, candidato nella lista che sostiene la candidatura a sindaco di Jonathan Targetti, usa toni forti. “Come si fa a preparare un programma sulla sicurezza come quello presentato dal centrodestra? – si chiede -. Non si legge nel programma di un solo provvedimento che può mettere in campo il sindaco una volta eletto: dal daspo urbano alla dotazione di taser per la polizia locale, dall’impegno contro le baby gang ai controlli negli appartamenti superaffolati. Si parla di incentivi ai privati per la videosorveglianza senza conoscere minimamente la legge che regola questa materia soprattutto se deve installarla un privato. Inoltre non c’è un minimo accenno alla illegalità cinese e quindi alla presenza della mafia cinese. Purtroppo quando non si hanno le competenze, si fanno questi capolavori”.
Roccangelo Tritto, candidato al Consiglio comunale con la lista “Casa Riformista – Orgoglio per Prato”, a sostegno di Matteo Biffoni, ci tieni a puntualizzare che “la sicurezza non è un tema di destra. È un diritto fondamentale di ogni cittadino, indipendentemente da come vota. E chi pensa di risolverla inasprendo le pene o alzando i toni sbaglia diagnosi e quindi sbaglia cura”. Tritto, colonnello dei carabinieri in congedo, aggiunge: “Gli organici delle forze dell’ordine a Prato sono ancorati a quando la città aveva un terzo degli abitanti che ha oggi. Senza politiche strutturali e risorse stabili, il problema resterà irrisolto. Non bastano annunci, non bastano task force estemporanee. Servono investimenti certi, pluriennali, condivisi tra tutti i livelli istituzionali. La rete tra istituzioni e cittadini è fondamentale — conclude Tritto — i comitati di vicinato fanno un lavoro prezioso. Ma senza organico adeguato, chi interviene rischia di passare dalla parte del torto e di mettere in pericolo la propria vita. Prima di tutto serve uno Stato presente”.

Anche Alessandro Bonacchi, candidato consigliere comunale per Sinistra Italiana/Avs, interviene sul tema: “Il centrodestra governa il Paese da oltre 1.200 giorni – dice -. Ha la maggioranza in Parlamento e il ministro dell’Interno, lo stesso che a Ferragosto è venuto a Prato in visita ufficiale a fare promesse e farsi fotografare. Se avessero davvero a cuore la sicurezza di questa città, i finanziamenti sarebbero già arrivati. I rinforzi per polizia e carabinieri, il personale che manca in Tribunale, gli ispettori del lavoro per i controlli nei capannoni: tutto questo potevano mandarlo ieri. Invece lo tengono nel cassetto come una promessa elettorale da spendere al momento giusto. La sicurezza dei pratesi non è un premio produzione se vince la destra. È un diritto che va garantito adesso. La sicurezza non si fa con i patti dei 60 giorni. Si fa con i fatti”.

A Milone ha poi replicato, a stretto giro di posta, David Carlesi segretario provinciale Lega Prato: “Cambiare simbolo non significa cambiare approccio – dice -. E le ricette sulla sicurezza che Milone ripropone oggi non sembrano più efficaci di quelle già ascoltate negli anni in cui sedeva, con la stessa sicurezza, dall’altra parte del Consiglio comunale. Piuttosto che limitarsi all’elenco delle intenzioni, spieghi ai pratesi con quali risorse, con quali strumenti e in quali tempi quelle proposte — che lui stesso non è riuscito a rendere efficaci quando aveva ruoli di governo — dovrebbero improvvisamente diventare risolutive oggi. Il resto rischia di essere soltanto il solito elenco di promesse già sentite. E il detto e ridetto, da solo, non ha mai reso più sicura una città.”

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