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Sicurezza a Vernio, Furfaro “bacchetta” FdI: “La destra usa la paura per i voti”. La Porta: “Prima di parlare venga a sentire i cittadini”


Botta e risposta tra dopo le polemiche innescate dall'aggressione al Red Lion di Mercatale. Il deputato del Pd: "Qui non è il Far West". Quella di Fratelli d'Italia stamani oggi ha incontrato i titolari del pub e i carabinieri: "La gente ha paura, negarlo significa non guardare in faccia la realtà"


Claudio Vannacci


A qualche giorno di distanza dai fatti accaduti al Red Lion di Mercatale di Vernio e alle polemiche che ne sono seguite, si registra un botta e risposta sul tema tra centrosinistra e centrodestra.

Ad aprire la contesa è Marco Furfaro, deputato Pd e membro della segreteria nazionale, che ha bocciato senza mezzi termini le iniziative di Fratelli d’Italia: “È sempre la stessa storia – dice -: quando mancano le soluzioni, si costruisce un nemico. E quando ci sono criticità, vengono ingigantite e strumentalizzate. In questi giorni – prosegue Furfaro – si sta montando una propaganda sulla sicurezza che alimenta solo la paura dei cittadini. Lo dicono le autorità competenti: prefetto, carabinieri, maresciallo locale. Vernio non è il Far West. Alimentare rabbia e diffidenza è esattamente ciò che la destra cerca per trasformare ogni vicolo d’Italia in un comizio elettorale permanente”.

“Ancora più grave è l’attacco diretto alla sindaca – prosegue -, un modo per scaricare le responsabilità dal governo a chi invece lavora per i cittadini. Su ciò che è accaduto al pub faranno luce le autorità, non i comizi di partito. A Vernio non servono ronde ideologiche o passerelle, ma investimenti nei servizi, ascolto delle comunità e la presenza vera delle istituzioni nazionali. Dove sono le parlamentari di destra quando il territorio chiede aiuto? La smettano con i selfie e si occupino davvero dei bisogni della propria comunità. La sicurezza non si conquista con gli show, ma con la serietà. A partire da chi ci governa”.

La replica arriva nel giro di poco dalla deputata di FdI Chiara La Porta che proprio stamani, accompagnata dai candidati al Consiglio regionale Tommaso Cocci ed Emanuela Paci, si è recata a Vernio per portare solidarietà al titolare del pub Red Lion, recentemente coinvolto in episodi di violenza che hanno destato forte preoccupazione nella comunità. All’incontro con il gestore erano presenti, oltre ad altri cittadini, anche il comandante della Stazione Carabinieri di Vernio e il comandante della Compagnia di Prato, a testimonianza della grande attenzione che le forze dell’ordine stanno riservando al tema della sicurezza sul territorio. “Non so da quale luogo di villeggiatura il deputato Furfaro scriva le sue parole, ma di certo non da Vernio – ha detto La Porta -. Qui la gente vive sulla propria pelle episodi che non hanno nulla a che vedere con la propaganda: commercianti che subiscono violenze, locali messi a rischio da episodi di degrado, furti sempre più frequenti, famiglie che chiedono più sicurezza e rispetto delle regole. E questo è ancora più grave se pensiamo che Vernio, per anni, è stata considerata un’isola felice della provincia: un paese tranquillo, laborioso, accogliente. Oggi invece molti cittadini non si sentono più al sicuro come un tempo. Liquidare tutto con un ‘non c’è nessun Far West’ significa non ascoltare i cittadini. Non si tratta di creare allarmi o di cavalcare paure, ma di guardare in faccia la realtà. Una comunità che segnala problemi e che chiede più controlli e più presenza dello Stato non merita di essere derisa o sminuita”.

“Il 15 agosto – prosegue La Porta – a Prato si è svolto il comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza nazionale , a seguito del quale si è svolto quello provinciale, dove è emersa la volontà da parte del governo di potenziare l’organico per tutto il territorio provinciale. Abbiamo inoltre già portato in Consiglio comunale proposte concrete grazie ai nostri consiglieri, sistematicamente respinte dall’amministrazione, e altre sono pronte per essere discusse nei prossimi giorni. A Furfaro vorrei ricordare che questa è la conseguenza di anni di immigrazione incontrollata,di una politica che ha parlato solo di diritti e mai di doveri, né tantomeno di rispetto della legalità e degli altri, di assenza di integrazione vera ma fatta solo a parole”.

Per noi parlare di sicurezza significa dare risposte reali a cittadini, famiglie e commercianti che chiedono più tutela e vivibilità. Non è paura voler vivere serenamente nel proprio paese: è dignità.

Ringraziamo i Carabinieri e tutte le Forze dell’Ordine per la costante e attenta presenza sul territorio, un presidio fondamentale di legalità e un punto di riferimento per i cittadini di Vernio e di tutta la Val di Bisenzio, oltre al prefetto che subito si è attivato per attivare controlli straordinari come quelli degli scorsi giorni.

Edizioni locali: Val di Bisenzio

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
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