“Il Comune di Prato si costituisca parte civile nei procedimenti penali sullo sfruttamento lavorativo e per gli atti di intimidazione e violenza commessi contro operai e sindacalisti”. Questa la richiesta di Jonathan Targetti, consigliere comunale della civica ‘L’alternativa c’è’, contenuta in un ordine del giorno. “E’ il mio primo atto in Consiglio – spiega Targetti – e non è un caso che riguardi la dignità del lavoro. L’ultimo arresto, con sedici persone sfruttate, lo conferma. Di fronte a tutto questo, il sindaco Biffoni ringrazia la magistratura e chiede risorse allo Stato ed è giusto, ma non si può sempre spostare le responsabilità altrove. Costituirsi parte civile è un atto che dipende soltanto dal Comune, cosa pochissimo e dice chiaramente da che parte sta l’amministrazione comunale. Si può fare subito: basta volerlo”.
Targetti ricorda che la proposta, inizialmente, non è arrivata da lui ma da Enrico Zanieri, candidato sindaco alle ultime amministrative, e da Unità popolare. “Porto nelle istituzioni un’idea portata in campagna elettorale da un avversario ma sulla dignità del lavoro le bandiere di partito non contano niente e questo deve essere un terreno che unisce le forze politiche oltre gli schieramenti, soprattutto quando tutti si lavora per il bene della città”. Targetti chiede anche che il Comune si faccia promotore presso Acte (Associazione delle città tessili europee), in accordo con le categorie economiche, di “uno strumento pubblico di tracciabilità della filiera tessile basato su parametri rispettosi delle norme lavorative, ambientali e fiscali”.
Targetti: “Oa la maggioranza ha l’occasione di dimostrare, con un voto, se è disposta a passare dalle parole ai fatti. Mi auguro che questo ordine del giorno venga discusso quanto prima”.
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