Categorie
Edizioni locali

Regionali, Tommaso Cocci fa un passo indietro e si tira fuori dalla lista di FdI dove invece si candida Chiara La Porta: “Se eletta, lascio il Parlamento”


A poche ore dalla svolta nell'inchiesta sul ricatto ai suoi danni, l'ex capogruppo di Fratelli d'Italia rinuncia alla candidatura mentre a sorpresa scende in campo la deputata, anche per dare un segnale forte all'elettorato


Claudio Vannacci


A poche ore dalla svolta nelle indagini sul ricatto che lo vede vittima, l’ex capogruppo di Fratelli d’Italia Tommaso Cocci annuncia di voler fare un passo indietro e si chiama fuori dalle candidature alle prossime Regionali. “Ringrazio gli inquirenti per aver raccolto la mia denuncia e per il lavoro che stanno svolgendo in cui ho piena fiducia – dice Cocci -. In questo momento ho chiesto al partito di fare un passo indietro per me stesso e per dedicarmi a chi mi è vicino e mi vuole bene”.

Al suo posto in lista entra la deputata pratese Chiara La Porta che in serata ha annunciato la sua intenzione di candidarsi spiegando che, in caso di elezione, è pronta a rinunciare al seggio parlamentare: “’’Mi metto in campo in prima persona, candidandomi nel collegio di Prato, alle prossime elezioni regionali – le sue parole -. In questo momento di difficoltà per la mia città, se gli elettori mi sceglieranno, sono pronta a rinunciare al seggio alla Camera dei Deputati per mettermi a disposizione del territorio. Porterò avanti, con la forza di sempre, le battaglie di trasparenza e rinnovamento che lungo il nostro percorso abbiamo condotto a testa alta. E continueremo a farlo, fino in fondo”.

Insomma, di fronte alle difficoltà causate dalla brutta vicenda di ricatti, FdI ha deciso di reagire con un colpo a sorpresa, mettendo in campo quella che è la massima rappresentante del partito nelle istituzioni: “Durante le ultime settimane – dice La Porta – il nostro partito è stato al centro di attacchi vili e ricostruzioni fuorvianti. In molti hanno persino provato ad accostare una specifica vicenda all’inchiesta che ha coinvolto il sindaco di Prato e portato al commissariamento del Comune. Tali accuse sono arrivate da chi, come il Partito Democratico, fino a qualche tempo fa, si rifiutava persino di riconoscere l’esistenza del fenomeno della mafia cinese, denunciato da Fratelli d’Italia e oggi finalmente riconosciuto dalla Commissione parlamentare Antimafia. Da questi signori non accettiamo lezioni sulla trasparenza nella formazione delle liste elettorali. La mia speranza che Prato, anche grazie al prossimo governatore della Toscana Alessandro Tomasi, torni ad essere nuovamente forte, perché lo merita, è più che mai viva e mi accompagnerà costantemente in questa campagna, che affronterò con coraggio e determinazione”.
Tornando a Cocci, aveva già iniziato di fatto la campagna elettorale, mettendo una serie di maxicartelloni nei punti strategici della città. L’esplosione del caso che lo ha coinvolto ha però rimescolato tutto con Fratelli d’Italia che si è vista costretta a congelare ogni decisione. A questo punto, acquisito il passo indietro di Cocci, è probabile l’esclusione dalla lista di Claudio Belgiorno, altro candidato in pectore, da oggi formalmente indagato proprio per il ricatto a Cocci.
“I reati che ho subito e che ho prontamente denunciato – dice Cocci in una nota – sono stati strumentalizzati per provare a dimostrare che a Prato destra e sinistra sono negli stessi guai. Altri sono accusati di essere corrotti e corruttori. Io sono una persona perbene che ha dedicato una vita alla politica: ho reagito con fermezza perché non ho intenzione di farmi ricattare. Sono stato vittima anche di violazione della privacy e revenge porn. Fatti che mi hanno provocato mesi di dolore e sofferenza psicologica. Per il bene di Prato non voglio che si continui a parlare di reati che mi riguardano come persona offesa: la città merita una campagna elettorale sui tanti problemi che la affliggono. Ringrazio il mio partito per avermi consentito di prendere un periodo di pausa dalla politica in prima persona e i dirigenti di Fratelli d’Italia per la vicinanza umana e per quello che faranno di buono per Prato e per la Toscana. Io mi concentrerò per un po’ sulla mia professione e sulla mia famiglia”.
Sempre per quanto riguarda la lista di FdI a questo punto sembra segnata la sorte dell’altro candidato in pectore Claudio Belgiorno, alla luce della sua iscrizione nel registro degli indagati. Chiarissime, sul punto, le parole di Alessandro Tomasi, candidato presidente del centrodestra nonché coordinatore regionale del partito: “”In questo momento, mentre i responsabili nazionali stanno chiudendo le liste per le elezioni regionali, ribadisco la mia posizione che è netta – dice -: credo che i nomi dei candidati debbano essere credibili e inattaccabili da ogni punto di vista. La magistratura, che ringrazio, farà luce sulla vicenda di Prato ma politicamente ritengo che nessuno debba essere immune dalla questione morale. Non possono esserci eccezioni. Evito di entrare nel merito del caso per rispetto dell’indagine in corso e non cambio idea: in lista non possono esserci né indagati né profili che possano minare l’attendibilità del nostro progetto”. 

Edizioni locali: Prato

CONSIGLIATI

logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia