Al termine dello spoglio per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, in provincia di Prato ha vinto il No con la percentuale di 53,86% contro il 46,14% dei Sì. Percentuali in linea con quelle nazionali (53,7% a 46,3%) mentre rispetto a quelle della Toscana (58,1% per il No, 41,9% per il Sì) si registra un divario minore tra i contrari e i favorevoli alla riforma.
Venendo al dato dei singoli comuni l’unico dove il Sì ha prevalso è Poggio a Caiano con il 51,19% contro il 48,81% di contrari. Negli altri sei comuni ha invece vinto il No alla riforma con punta massima della forchetta a Vaiano (55,09% contro 44,91%) e minima a Montemurlo (51,59% contrari, 48,41% favorevoli) e Carmignano (i No sono il 51,98%, i Sì 48.02%). In Val di Bisenzio, detto di Vaiano, il No ha prevalso sia a Vernio (54,15% contro 45,85%) sia a Cantagallo (54,87% contro 45,13%). Nel capoluogo Prato No al 54,44% e Sì a 45,56%.
Molto alta l’affluenza, come già si era capito nella giornata di ieri. Il dato finale della provincia di Prato è stato del 66,13% con il capoluogo al 66,52%. Riguardo gli altri comuni della provincia quelli dove si è votato di più sono stati Poggio a Caiano con 68,3% e Vaiano 68,27%. A seguire Carmignano 66,98%, Montemurlo 62,27%, Cantagallo 61,8% con Vernio che chiude con 60,67%.
Tra le prime reazioni quella di Christian Di Sanzo, deputato e segretario reggente del Pd Prato: “Siamo di fronte a un voto spartiacque – dice -. Meloni e la destra hanno provato a cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza e gli italiani hanno risposto in modo chiaro e netto a difesa della nostra Carta. Una sconfitta netta di Giorgia Meloni che segna un punto di svolta. I cittadini hanno respinto una legge sbagliata ma soprattutto hanno difeso l’equilibrio tra i poteri dello Stato e l’indipendenza della magistratura. Hanno capito che la posta in gioco non era tecnica, ma legata profondamente alla qualità della nostra democrazia. La giustizia si riforma insieme, per renderla più giusta e più veloce, non per renderla più debole e sottomessa al potere politico. Prato ha fatto la sua parte, con il No avanti in quasi tutti i comuni della provincia. A Prato città il No è al 55%, un dato che rispecchia la forza elettorale del campo largo e da cui partiamo in vista delle elezioni amministrative di maggio”.
“Il dato che emerge con più forza da questa consultazione elettorale è, senza dubbio, quello della straordinaria partecipazione – afferma Simone Calamai, presidente della Provincia e sindaco di Montemurlo -. Quando i cittadini affollano i seggi in questo modo, la democrazia vince sempre. C’è stata la voglia di partecipare e di far sentire la propria voce. I cittadini hanno inviato un messaggio chiaro e inequivocabile: la nostra Costituzione non è un terreno di scontro. Non può essere modificata a colpi di maggioranza e in maniera divisiva, modalità che rischiano di incrinare quel prezioso equilibrio tra i poteri dello Stato che i nostri Padri Costituenti hanno disegnato con estrema lungimiranza. Questa non era, come si è tentato di far credere, una riforma per migliorare l’efficienza della Giustizia; i cittadini hanno capito benissimo che si trattava di un intervento ‘contro’ la giustizia e contro l’autonomia della magistratura, e quindi, in ultima analisi, contro le garanzie dei cittadini stessi”.
“Un bel risultato. Un bel risultato per il Paese, per la democrazia italiana, per la nostra Costituzione – dice il segretario generale della Cgil Prato Pistoia, Daniele Gioffredi -. E’ stato respinto il tentativo di sabotare gli equilibri e i valori sanciti dalla nostra Carta costituzionale. E’ stato respinto il tentativo, grazie ad una grande mobilitazione che ha unito un arco vasto di associazioni e partiti, di inaugurare una stagione in puro stile trumpiano di allentamento della legalità, di alterazione dei rapporti fra i diversi poteri statali, di autoritarismo strisciante. La Cgil, con le sue organizzazioni territoriali, con la Camera del Lavoro Prato Pistoia, ha contribuito, partecipando ai comitati locali del No, al raggiungimento del magnifico risultato emerso dalle urne referendarie”.
Intanto il comitato per il No per valutare il risultato si riunirà nel pomeriggio di giovedì prossimo, 26 marzo, nella sede della Camera del Lavoro di Prato.
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