Il primo giorno di voto per il Referendum costituzionale sulla giustizia, a Prato è stato turbato da un episodio denunciato da Fratelli d’Italia, sul quale sta indagando la Digos che è stata subito informata di quanto accaduto. “Nella mattinata di oggi, domenica 22 marzo – viene spiegato in una nota da FdI – a poche ore dall’apertura dei seggi per il referendum costituzionale, si è verificato un grave episodio presso la sede pratese di Fratelli d’Italia, partito schierato per il Sì”.
Secondo quanto riferito, tre giovani, definiti sostenitori del “No”, avrebbero fatto irruzione nei locali che ospitano la sede del partito. “Il volontario che in quel momento si trovava all’interno della sede – si spiega ancora da FdI – ha cercato di gestire la situazione con calma e senso di responsabilità, riuscendo infine ad allontanare i tre soggetti, non senza difficoltà, dopo aver subito insulti ed esplicite minacce di morte”.
“Sono purtroppo questi i frutti di una propaganda incosciente fondata sull’odio, che invoca la rivolta sociale e che prefigura rischi per la democrazia con l’approvazione della riforma dell’ordinamento della giustizia – dichiara Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale della Toscana -. Gli unici rischi per la democrazia, come dimostra anche il grave atto di squadrismo avvenuto questa mattina, derivano da quei cattivi maestri che, in spregio delle più elementari regole del vivere civile e della Costituzione repubblicana, aizzano con continue falsità le menti più fragili di certi giovani, per i quali proviamo più compassione che risentimento”.
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