È già stato superato il quinto dei componenti dell’Assemblea provinciale del Pd di Prato che hanno firmato la richiesta di convocazione dell’assemblea. È questo il dato emerso ieri sera, 1 ottobre, a Borgonuovo, durante l’incontro conclusivo dei Cantieri Democratici, il percorso promosso all’interno del partito e che nelle ultime settimane ha toccato diversi territori della provincia. Le firme raccolte servono a chiedere la convocazione dell’Assemblea provinciale, indicando nel 2 novembre la data per la seduta, giorno che coincide con la scadenza del mandato della reggenza guidata da Lorenzo Di Sanzo. La raccolta resterà aperta anche nei prossimi giorni, così da permettere ad altri componenti dell’assemblea di aderire. È proprio la richiesta di arrivare al congresso del partito il punto centrale emerso dalla serata. I promotori dei Cantieri Democratici chiedono infatti che il Pd pratese superi la fase di reggenza e arrivi a un congresso per eleggere una nuova guida attraverso il voto degli iscritti. All’incontro di Borgonuovo hanno partecipato più di 50 persone. Presenti anche il candidato alla segreteria provinciale Giosuè Prestanti e gli altri promotori del percorso, Lorenzo Leo e Mirko Lo Russo. Tra i presenti anche i consiglieri comunali Fulvio Barni, Mariagrazia Ciambellotti e Giovanni Longobardi e l’ex segretario provinciale Gabriele Bosi, insieme a delegati e altri esponenti del partito. “La richiesta di rispetto delle regole e della democrazia interna non è un cavillo burocratico, ma un argine per evitare che la parola “unità” diventi un pretesto per annullare il dibattito spiega Camilla Curcio, tra i promotori dei Cantieri Democratici – L’Assemblea del 2 novembre è lo strumento legittimo per uscire dalla fase transitoria e definire la strada da percorrere”. Il percorso dei Cantieri Democratici era iniziato lo scorso 14 luglio con un primo momento di confronto con iscritti e cittadini e ha poi attraversato diversi territori della provincia, dal Montalbano alla Val Bisenzio, passando per Montemurlo, prima dell’appuntamento conclusivo a Borgonuovo.
Per Curcio, la candidatura di Prestanti può rappresentare una sintesi del percorso: “Si è proposto come figura di sintesi per restituire al Pd la spinta necessaria a stare tra le persone. Rinviare il congresso impoverisce l’azione politica e sfuoca il ruolo del primo partito di governo della città”. La richiesta di convocare l’assemblea e di arrivare al congresso apre dunque una nuova fase nel confronto interno al Pd pratese, con la raccolta delle firme che proseguirà nei prossimi giorni.
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