“Il Pd esca dalla logica degli interessi dei singoli e dei gruppi organizzati in correnti, più o meno ufficiali. Si torni a guardare al bene della città, del territorio e di chi lo abita”. E’ questa la sintesi di una lunga lettera aperta indirizzata alla segreteria provinciale del Pd Prato, al segretario regionale Emiliano Fossi, al consigliere regionale Matteo Biffoni, al deputato Marco Furfaro e più in generale ai responsabili del Partito Democratico. La firma in calce alla lettera è “alcuni esponenti della società civile pratese”. Il tutto a due giorni dall’ultima vicenda surreale che ha visto protagonisti i Dem pratesi, con il balletto intorno all’Assemblea provinciale che avrebbe dovuto eleggere il nuovo segretario al posto del dimissionario Marco Biagioni.
“Siamo un gruppo di cittadini pratesi che, a titolo del tutto personale, hanno deciso di rivolgersi a voi con spirito costruttivo e con sincera preoccupazione – si legge nella lettera, che sta girando sulle chat e nelle mail -. Non rappresentiamo correnti, non rispondiamo a logiche organizzate, non siamo portatori di interessi di parte. Non chiediamo incarichi, non avanziamo candidature, non rivendichiamo spazi. Siamo semplicemente donne e uomini che guardano con attenzione e con partecipazione alla vita pubblica della nostra città e che avvertono il bisogno di una parola chiara in un momento che si sta facendo, giorno dopo giorno, più delicato”.
“Il tempo stringe – prosegue -. Le elezioni si avvicinano. E le questioni interne che attraversano il Partito Democratico rischiano di produrre un danno che andrebbe ben oltre il perimetro di una competizione politica. In gioco non c’è l’equilibrio tra gruppi dirigenti. In gioco c’è la possibilità per l’area progressista e riformista di presentarsi alla città con una proposta credibile, coesa, capace di affrontare le sfide che attendono Prato. Una svolta è necessaria. Ma non per affermare un blocco di potere. Non per consolidare assetti. Non per chiudere conti interni. È necessaria per offrire alla città una proposta politica all’altezza dei valori di un’area culturale e politica che chiede rappresentanza e che, oggi più che mai, chiede responsabilità. Proprio quell’area – fatta di persone che amministrano, che prestano la loro opera nel volontariato e delle professioni, persone che lavorano, o che studiano o che sono in pensione – chiede che si esca dalla logica degli interessi dei singoli e dei gruppi organizzati in correnti, più o meno ufficiali. Chiede che si torni a guardare al bene della città, del territorio e di chi lo abita. Chiede che il confronto, anche aspro, non degeneri in contrapposizione permanente. Chiede sintesi”.
Gli estensori della lettera non si nascondono le difficoltà: “Sappiamo bene che le questioni aperte non sono semplici – scrivono -. Sappiamo che trovare una mediazione autentica richiede un supplemento di responsabilità e, probabilmente, qualche sacrificio personale da parte di tutti. Ma la politica, quella vera, non è l’arte della rivendicazione. È l’arte della composizione”. Per poi citare i due padri del “compromesso storico”. Aldo Moro ed Enrico Berlinguer. “Il nostro è un invito fermo ma rispettoso – incalzano -: fate il massimo sforzo per giungere in tempi adeguati a una sintesi chiara e condivisa. Trovate il punto di equilibrio che consenta al centrosinistra di presentarsi unito e forte al prossimo appuntamento elettorale. Offrite alla città una candidatura e un progetto che nascano da un confronto vero, ma che si traducano in una decisione assunta con responsabilità collettiva. Non parliamo per convenienza. Non abbiamo nulla da guadagnare, se non la serenità di vedere la nostra città affrontare le sfide che l’attendono – dallo sviluppo economico alla coesione sociale, dalla sicurezza alla qualità urbana – con una guida solida e con una maggioranza coesa”.
Segue l’elenco dei firmatari, tutti a puro titolo personale e senza impegnare in alcun modo eventuali enti istituzioni imprese o associazioni di cui fanno parte: Antoni Gianrico, Antoni Romolo, Bacci Maria Antonella, Becheri Aurora, Betti Stefano, Belli Daniela, Bini Franco, Boretti Michele, Bucci Marco, Cammelli Enrico, Cavaciocchi Remo, Cecchi Luana, Cheli Maria Laura, Coveri Niccolò, Di Vivona Mattia, Di Pace Rino, En Nebigui Amina, Fanti Giuseppe, Fiore Antonino, Galardi Giuditta, Galardi Luana, Galardi Luigi, Giorgi Lorenzo, Grandi Angela, Ibba Emanuele, Lapi Lorenzo, La Porta Elisa, Lacaria Luciano, Macrì Ester, Macrì Roberto, Manzan Alberto, Maragno Manuela, Matucci Alessandro, Medaglia Luisa, Menici Enrico, Moscardi Fernando, Migliori Sauro, Mura Gianna, Nocera Elisabetta, Nincheri Alessio, Panzera Francesco, Paolicchi Marco, Peris Luisa, Pratesi Alfio, Puccetti Luca, Settesoldi Sauro, Tabani Fabrizio, Tonfoni Elena, Ulivi Nicoletta, Vanni Lia, Vannucci Luca.
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