Via libera del Consiglio comunale al piano di lottizzazione di via Viaccia, a Narnali. Il progetto, che prevede la realizzazione di 34 appartamenti oltre a nuove aree e servizi pubblici, è stato approvato con i voti della maggioranza. Non tutta la maggioranza: si è astenuto, infatti, il consigliere Pasquale Palumbo della lista civica Orgoglio per Prato – Casa Riformista. L’opposizione ha votato contro compatta, fatta eccezione per la lista civica Belgiorno Sindaco – Futuro Nazionale, che ha scelto di astenersi. Il piano era già stato esaminato dalla Commissione consiliare 4, dove erano emerse perplessità da parte dei consiglieri di minoranza Jonathan Targetti (L’alternativa c’è), Gianluca Banchelli (FdI) e Rossella Risaliti (Belgiorno sindaco- Futuro Nazionale che però non ha espresso voto contrario), che avevano chiesto maggiori garanzie per la vicinanza dell’intervento ai torrenti Ficarello, Bardena e Bagnolo, alla luce delle criticità idrauliche emerse dopo l’alluvione del 2023.
Critico il consigliere Targetti: “Dal Campo largo pratese nuovo cemento in piena area a rischio idrogeologico. Avs e l’assessore Cecchini hanno tradito il loro elettorato passando da Alleanza Verdi e Sinistra a Alleanza Cemento e Speculazione”. Targetti dice di più per spiegare la portata del progetto edilizio: “Una scelta che prevede 2.700 metri quadrati di nuova edificazione su un terreno oggi ad alta vocazione agricola, a soli 60 metri da torrente Ficarello, a 400 metri da Bagnolo e a 450 dal Bardena”. “L’amministrazione il commento del consigliere di FdI Gianluca Banchelli – si copre raccontando che l’interesse e il beneficio pubblico di questo intervento arriverà attraverso la realizzazione di un parcheggio e di un parco pubblico. Peccato che tutta l’aria sia a rischio idrogeologico, che la parte dove si edificherà gli appartamenti hanno un livello basso di pericolosità, mentre le zone del parcheggio e del parco sono classificate rispettivamente a rischio “medio” ed “alto” – ha aggiunto Banchelli – è singolare che a fronte di un anno di fermo amministrativo provocato dal centro sinistra, la stessa maggioranza individui come priorità di ripartenza un piano di questo tipo. Mi auguro vivamente che i prossimi piani attuativi che ci saranno presentati saranno più significativi.
Dopo il via libera dell’aula è arrivata la dura presa di posizione del Comitato cittadino per Viaccia, che contesta il metodo e il merito della scelta urbanistica. “I progetti devono essere calati sul territorio pensando alla sua valorizzazione e non al mero scopo lucrativo, valutandone preventivamente, e in modo partecipato, gli impatti urbanistici, sociali e ambientali”, afferma il Comitato. “La nostra principale preoccupazione è verificare se il Piano operativo sia ancora adeguato alla situazione attuale e chiedere che, prima di realizzare nuovi insediamenti, venga messo in sicurezza il territorio”.
Secondo i residenti, la questione non può essere limitata al singolo intervento edilizio, ma deve essere valutata nel quadro complessivo delle trasformazioni previste nella zona. “Il problema non è questa costruzione in sé – spiegano – ma l’insieme degli interventi programmati a sud del paese, compreso il piano di recupero dell’ex Rosalinda, previsti da un Piano operativo approvato nel 2019, prima dell’alluvione del 2023”. Il Comitato chiede inoltre che vengano valutati attentamente il rischio idrogeologico e l’impatto della viabilità, sia durante la fase dei cantieri sia una volta completati gli interventi edilizi. Per questo annuncia la nascita di un Osservatorio sulle nuove edificazioni a Viaccia, con l’obiettivo di seguire l’evoluzione dei progetti e verificare, con il supporto di competenze tecniche e scientifiche, la sostenibilità delle opere e il coordinamento degli interventi infrastrutturali. Tra le critiche rivolte all’amministrazione comunale c’è anche quella relativa al coinvolgimento della cittadinanza. “Da quattro legislature chiediamo di essere ascoltati affinché le opere previste dal Piano operativo siano meglio integrate con il territorio e accompagnate dai servizi necessari. Senza un reale confronto con i cittadini si rischia solo di alimentare tensioni e incomprensioni”, sostiene il Comitato, che chiede tempi adeguati per presentare osservazioni condivise. Nei prossimi giorni, riferiscono i residenti, è previsto anche un sopralluogo dell’assessora all’Urbanistica Maria Rita Cecchini nell’area interessata dall’intervento.
Dalla pubblicazione sul Burt, che verrà posticipata a settembre per evitare la concomitanza con le ferie estive, ci sono 30 giorni per le osservazioni
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