A sostegno del candidato sindaco Gianluca Banchelli di Fratelli d’Italia, arriva a Prato il sottosegretario agli Interni Emanuele Prisco per fare il punto sulla sicurezza in città. Con il recente decreto sicurezza emanato poche settimane fa dal Governo, le forze dell’ordine sono state dotate di nuovi strumenti di controllo. Incrementato anche il fondo sulla sicurezza urbana di 20 milioni, che ha consentito al commissario Sammartino di mettere in campo un piano sulla sicurezza che ha previsto l’implementazione di 100 nuove telecamere in città.
“I dati degli ultimi mesi registrano una leggera diminuzione del tasso di criminalità rispetto al 2024, che scende del 2,5% – riporta il sottosegretario Prisco – Per la prima volta si registra un piccolo incremento anche rispetto alle dotazioni organiche, che quindi permette di andare in saldo positivo. Questo rientra in una strategia di potenziamento degli organici delle donne e degli uomini in divisa messo in campo dal governo, che prevede oltre 40mila assunzioni e 100% di turnover, dopo anni di tagli determinati dai governi di sinistra. La sicurezza resta uno dei punti fondamentali di azione del governo, tutto quello che si può fare lo faremo. Se serviranno altri provvedimenti oltre al recente decreto sicurezza che abbiamo appena varato, li faremo perché pensiamo che questo sia un bene primario da garantire ai cittadini” conclude il sottosegretario.
Banchelli sottolinea l’importanza del rapporto con il governo, con una linea di comunicazione diretta che consenta di intervenire in maniera più tempestiva, in merito a questo ha dichiarato di incontrare prossimamente la presidente del consiglio Giorgia Meloni per presentarle un dossier su Prato. Il candidato sindaco ha ribadito l’importanza di voler implementare il lavoro svolto finora dal commissario Claudio Sammartino nella direzione di un’attenzione maggiore alla città, declinando la sicurezza in tre punti: personale, urbana e sociale. Fondamentale secondo lui, l’implementazione del sistema di videosorveglianza della città, non solo in numero di telecamere ma anche in termini di utilizzo dell’intelligenza artificiale, per consentire di individuare con più velocità un’infrazione commessa grazie ad un algoritmo più avanzato. Per quanto riguarda il decoro urbano, illuminazione e pulizia saranno centrali, perché come sottolinea Banchelli: “Un posto pulito produce meno delinquenza”.
Un tema molto caro ai partiti del centrodestra quello della sicurezza, che proprio ieri hanno fatto un intervento congiunto per richiedere un Patto per Prato che coinvolga anche i privati oltre a istituzioni e forze dell’ordine.
Anche la consigliera regionale Chiara La Porta è intervenuta sul tema: “Vorrei ricordarvi il caso della donna uccisa in via Ferrucci, le telecamere non funzionavano e questo ha rallentato il lavoro delle forze dell’ordine. E’ necessario implementare il sistema di videosorveglianza con l’intelligenza artificiale per garantire una miglior efficienza degli strumenti a disposizione delle autorità competenti. La collaborazione tra istituzioni è necessaria, ci sono state più chiusure e sospensioni di attività commerciali in questi mesi che negli ultimi 11 anni con Biffoni e Bugetti. Gli strumenti per rendere la città sicura ci sono, ma serve la volontà di metterli in pratica. Come ha sottolineato anche il candidato sindaco Banchelli è opportuno continuare il lavoro svolto dal commissario Sammartino sul decoro urbano, perché dove c’è decoro c’è meno spazio per la delinquenza” conclude La Porta.
La consigliera si è poi espressa anche sul tema del Cpr “Abbiammo bisogno di un Cpr in Toscana, perché le forze dell’ordine impiegano tre giorni per effettuare un rimpatrio. Se Aulla non è il luogo giusto, il presidente Giani deve individuare un altro posto per costruirlo” afferma La Porta.
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