E’ forte il richiamo di ‘Futuro nazionale’, il partito fondato dall’europarlamentare Roberto Vannacci. Tanto forte da trovare adesioni che si traducono nell’ingresso della nuova formazione politica anche nei Consigli comunali. Questione di giorni e Futuro nazionale approderà nel Consiglio comunale di Prato: Claudio Belgiorno, ex nome storico di Fratelli d’Italia e nuovamente in aula dopo l’exploit della sua lista civica con la quale si è candidato a sindaco, ha già ufficializzato il suo accordo e presto ci sarà la presentazione ufficiale; per lui un posto di primo piano al fianco di Vannacci e di primissimo piano sul territorio. E non è solo Claudio Belgiorno ad aver fatto la propria scelta che – va detto – smuove lo scacchiere del centrodestra a Prato e in particolare dell’opposizione in Consiglio comunale. Anche nella Lega c’è chi ha scelto. I primi a farlo sono stati due giovani ‘pezzi da novanta’: Marco Riccucci, 27 anni, e Viola Stefanacci, 25, fino a pochi giorni fa rispettivamente coordinatore regionale e coordinatore provinciale della Lega giovani Toscana (Stefanacci anche responsabile provinciale del tesseramento). Tutti e due hanno ringraziato e salutato il partito di Matteo Salvini migrando in quello dell’ex generale. E come loro hanno fatto altri 3-4 giovani e altrettanti ci stanno seriamente pensando: un numero sufficiente a dare segnali di ‘sgretolamento’ del gruppo under30 espressione di una Lega capace, sul territorio, di aggregare volti freschi e nuovi.
Nessuna lite interna, nessuna diatriba, nessun fatto scatenante di particolare rilievo se non che ‘Futuro nazionale’ rappresenta, almeno per Riccucci e Stefanacci, una scommessa che vale la pena giocare. Tutti e due parlano di “divergenze politiche” e però anche di “rapporti che restano buoni perché un conto è il partito e un conto è il resto”.
“La mia via è sempre stata quella nel nome di Vannacci – dice Riccucci – ho sempre partecipato ai suoi eventi, mi sono avvicinato a lui quando è entrato nella Lega. Credo si tratti di una opportunità di crescita politica, anzi ne sono convinto. Sono cresciuto nella Lega e ho imparato tanto ma sento che il mio posto è altrove”. Entrato nel partito nel 2023, Marco Riccucci è stato tra i più attivi tanto da essere nominato coordinatore regionale dei giovani, carica adesso passata a quella che era la sua vice, Gemma Peri (Arezzo), che nei prossimi giorni dovrà nominare il nuovo coordinatore provinciale che tirerà le fila a Prato. Come già detto, infatti, anche Viola Stefanacci ha fatto le valigie: “Io sono entrata nella Lega nel 2024, poco prima dell’ingresso di Vannacci del quale apprezzo le doti umane, la capacità di ascolto, l’attenzione a chi ha qualcosa da proporre, da dire. Credo che Futuro nazionale possa portare una bella ventata di novità”.
Stefanacci era tra i candidati della Lega alle regionali del 2025 e candidata alle amministrative dello scorso maggio (115 preferenze, il nome più votato dopo quello di Claudiu Stanasel): “E’ stato il mio primo partito ma ora penso di poter imparare di più con Vannacci che preferisco a Salvini nel ruolo di mio leader. So di avere tanta strada davanti a me, di dover lavorare tanto ma so anche che è ora che devo decidere da che parte stare. E’ una scelta maturata tempo addietro ma c’erano appuntamenti importanti come le elezioni comunali e responsabilmente non me la sono sentita di lasciare e così mi sono impegnata nella campagna elettorale, nel tesseramento e in tutto quello che era ed è la vita del partito. In un panorama di centrodestra, il mio posto è con Vannacci”.
Né Riccucci né Stefanacci stanno facendo ‘campagna acquisti’: “I rapporti con gli altri giovani sono buoni ma ognuno deve fare autonomamente la propria scelta indipendentemente dall’amicizia”.
E la Lega che fa? Intanto un percorso di ricostruzione anche dopo il pessimo risultato delle elezioni di maggio: 1.911 preferenze in tutto, il 2,84 per cento. Per la prima volta dopo svariate legislature, il partito di Salvini non fa parte del Consiglio comunale di Prato nonostante lo sforzo di Claudiu Stanasel (lo abbiamo cercato, e non trovato, al telefono). Sarà lui il futuro della Lega? Il partito su Stanasel ha puntato tanto al punto che per qualche mese è stato anche il candidato sindaco in attesa della quadra nel centrodestra; un riconoscimento anche per il ruolo di aggregatore e collante dei giovani leghisti ricoperto da sempre con un certo successo. Da non dimenticare che Stanasel è stato anche il braccio destro di Vannacci a Prato durante la campagna elettorale per le europee tanto da sembrare a un passo dal legarsi all’ex generale e sposare il suo destino, qualunque fosse stato. (nadia tarantino)
Riproduzione vietata