Alla fine il dado è stato tratto. Dopo settimane di confronti, anche accesi, il Partito Democratico ha scelto il candidato sindaco che correrà alla guida della coalizione del campo largo alle prossime elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Tocca di nuovo a Matteo Biffoni, già sindaco per due mandati e attuale consigliere regionale dopo essere stato eletto con il record assoluto di preferenze in Toscana. A chiudere una telenovela che andava avanti da giorni – con l’annuncio rinviato di volta in volta – è stato il segretario reggente Christian Di Sanzo che martedì prossimo farà il nome di Biffoni alla Direzione del partito.
“Il mio obiettivo, da quando l’assemblea mi ha eletto reggente del PD Prato – dice Di Sanzo – è sempre stato quello di unire il partito intorno a una proposta che trovasse largo consenso tra tutte le nostre sensibilità. E queste sono state settimane importanti di dialogo nella nostra comunità democratica. Volevamo arrivare a una proposta unitaria, capace di rispondere alle sfide che questa fase richiede: competenza, visione e capacità concreta di rimettere in moto la macchina comunale, restituendo quel senso di prospettiva che si era affievolito con il commissariamento. Per questo, in accordo con il segretario regionale Emiliano Fossi e con Marco Furfaro, deputato di questo collegio e membro della segreteria nazionale, proporrò martedì alla Direzione provinciale del Partito Democratico il nome di Matteo Biffoni come candidato sindaco per le amministrative del 24 e 25 maggio. Matteo è la candidatura più forte e competitiva che il PD può mettere a disposizione della città. Dieci anni da sindaco, una città che ha saputo guidare in momenti difficili, oltre 22 mila preferenze alle regionali di ottobre, una conoscenza profonda del tessuto produttivo e sociale di Prato, un legame forte con la comunità democratica. È la persona giusta per far ripartire da subito la città e riprendere i progetti interrotti. Lo ringrazio per la disponibilità a mettersi ancora una volta al servizio di Prato. Sono convinto che Matteo saprà interpretare al meglio questa ulteriore sfida e saprà valorizzare in modo armonico una classe dirigente vera, che riunisce sia le forze più giovani, che in questi anni si sono impegnate tra partito e territorio, sia figure di alto profilo e di grande esperienza. Con la forza di questa candidatura e della nostra proposta ci sono tutte le condizioni per vincere e governare bene”.
Adesso inizierà subito il confronto con le altre forze del campo largo. I tempi sono strettissimi: entro il 25 aprile dovranno essere messe a punto le liste con i candidati e raccolte le firme necessarie dei sottoscrittori. Una vera e proprio corsa contro il tempo.
Con Biffoni salgono così a cinque i candidati in lizza per la poltrona di sindaco. Gli altri sono: Enrico Zanieri (Unità Popolare), Mario Adinolfi (Popolo della Famiglia), Claudio Belgiorno (Lista civica) e Jonathan Targetti (L’alternativa c’è). Manca ancora quello del centrodestra ma, probabilmente, la scelta di Biffoni da parte del Pd potrebbe accelerare anche quella del campo avverso.
Riproduzione vietata