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Il ministro Boschi a Prato: “Stiamo vicino alle aziende virtuose. Il Paese sta tornando a crescere”


Maria Elena Boschi ha fatto da madrina alla cerimonia di consegna del premio Santo Stefano, dedicato alle aziende del territorio pratese che hanno saputo coniugare profitto ed etica. Nei pressi del luogo della cerimonia, uno striscione di protesta per il caso Eurotintoria.


Redazione


Un mazzo di fiori colorati fatti con cardato rigenerato, simbolo della Prato che crede ancora nel distretto tessile. E' il dono che la città ha fatto al ministro alle riforme Maria Elena Boschi che stamani alla Camera di Commercio ha partecipato alla cerimonia di consegna del premio Santo Stefano, dedicato alle aziende virtuose del territorio.

In jeans e tacco alto, Boschi ha premiato l'Accoppiatura pratese, il Lanificio dell'Olivo per il comparto tessile e Tricobiotos del settore della cosmesi per i capelli. Tre aziende che hanno saputo coniugare profitto, etica e attenzione al personale. Cosa può fare il governo per aziende come queste che tengono duro:
"Il governo cerca di stare accanto alle aziende che vanno avanti, nonostante la crisi. – ha affermato Boschi rispondendo alle domande dei giornalisti – Lo stiamo facendo diminuendo la pressione fiscale, togliendo la componente del lavoro sull’Irap, non tassando per tre anni chi assume a tempo indeterminato, creando delle regole più semplici sul lavoro, riducendo il costo dell’energia. Siamo consapevoli che sia soltanto l'inizio di un percorso che però ha già avuto segnali incoraggianti: il Paese è tornato a crescere. Sappiamo che l’impegno deve essere ancora è più grande ma sappiamo anche che siamo sulla strada giusta". Per il sindaco Matteo Biffoni la presenza del governo “è un valore aggiunto di quanto celebriamo oggi. Non è una mera celebrazione ma ciò che è la realtà di Prato. Dobbiamo tornare a essere leader e non una zona in difficoltà perchè non è questo il nostro dna”.

A ricordare però che il distretto pratese non è “tutto rose e fiori”, sulla rotatoria tra via Valentini e via del Castagno, volutamente non lontano dalla Camera di Commercio, è stato affisso uno striscione di protesta per la vicenda Eurotintoria, azienda storica di Prato che ha appena annunciato la chiusura mandando a casa 82 operai. Sindacati e rsu hanno denunciato gravi scorrettezze da parte della direzione aziendale nell'indifferenza generale (LEGGI). Il sindaco li riceverà martedì prossimo alle 14.

Un altro striscione di protesta, ma stavolta per questioni politiche. è stato attaccato sulla facciata della Camera di Commercio da Fratelli d'Italia. Contiene un invito al ministro a visitare una delle zone più difficili della città per spaccio e degrado, la centralissima via Cironi. 

Temi locali a parte, il ministro Boschi è stata incalzata dai giornalisti sull'attualità nazionale, come l'ingresso dei parlamentari di Scelta civica nel Pd: “Non c'è una campagna acquisti perché io credo che sia un valore aggiunto avere un partito aperto che accoglie nuovi contenuti. Non perdiamo la nostra identità. Sicuramente – ha aggiunto – non c'è un scelta di opportunità da parte loro ma una scelta politica forte, quella di partecipare in modo ancora più importante al percorso di riforme". Il ministro non si è sottratto alle domande più spinose sull'esistenza di un conflitto di interesse personale in relazione alla riforma delle banche popolari. Il padre infatti, è vicepresidente di Banca Etruria e la stessa Boschi ha un pacchetto azionario di questo istituto di credito. Lei nega l'esistenza di un conflitto d'interesse: "Non sussiste conflitto di interessi" anche perché "Banca Etruria e l'unica banca, fra quelle toccate dalla riforma, che aveva già deciso la trasformazione in Spa nell'agosto scorso, quindi è al di sopra di ogni sospetto. Non ho preso parte al consiglio dei ministri in cui e stato votato questo provvedimento – ha spiegato – i miei dati sono on line, io possiedo poche azioni e tutti possono vedere sul sito quante sono e quanto valgono. Il provvedimento non e stato ancora votato, non credo che il problema sussista e sono assolutamente tranquilla e serena. E' un provvedimento che facciamo per tutte le banche italiane, perché fa bene al sistema Paese, sono anni che se ne discute e nessuno aveva avuto il coraggio di farlo".

E.B.
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

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