Categorie
Edizioni locali

Il candidato del centrosinistra Della Vedova si presenta: “Non mi fingerò pratese ma lavorerò per la città”


Oggi l'esponente radicale, attuale sottosegretario agli Esteri, ha dato il via alla sua campagna elettorale per l'uninominale alla Camera dal Chiesino di San Giovanni con i vertici del Pd, il sindaco Biffoni e i candidati al plurinominale alla Camera e all'uninominale al Senato, Antonello Giacomelli e Caterina Bini


Redazione


"Non mi fingerò pratese, non mi vedrete in piazza del Comune a leggere i giornali locali mangiando cantucci. Testimonierò invece il lavoro importante che il governo ha fatto anche per Prato e per le sue imprese con la precisa volontà di andare avanti lungo questa strada".  Con schiettezza e sincerità il radicale Benedetto Della Vedova si presenta alla città in cui è candidato al collegio uninominale alla Camera per la coalizione guidata dal Pd, ribadendo le sue idee liberali, senza negare la sua passata militanza nei partiti di centrodestra e ammettendo che sì, è un Papa straniero a cui "non sfugge la peculiarità di una candidatura di coalizione". Lo ha fatto nella tarda mattinata di oggi, 2 febbraio, nella sede di Fonderia Cultart al Chiesino di San Giovanni, al fianco del segretario provinciale del Pd, Gabriele Bosi, che dopo aver lottato per essere al posto di Della Vedova sembra aver seppellito l'ascia di guerra. Presenti anche il sindaco Matteo Biffoni e gli altri due candidati nei collegi pratesi: Antonello Giacomelli, secondo nel listino proporzionale alla Camera, e la pistoiese Caterina Bini, in corsa per l'uninominale al Senato, entrambi Pd. Della Vedova non si trasferirà a Prato. In questo mese di campagna elettorale si dividerà tra la città laniera e gli altri collegi dove è candidato senza dimenticare il suo ruolo di sottosegretario agli Esteri. Per esorcizzare la sua non pratesità tira fuori dal cilindro una battuta che suona come una frecciata di risposta a Giorgio Silli, candidato del centrodestra, pratese da generazioni: "Lui mi dovrà accompagnare all'istituto Buzzi ma io lo porterò nella città dove è nato Buzzi che è anche la mia città, Sondrio". Della Vedova snocciola i risultati ottenuti dal governo nel campo dell'internazionalizzazione economica che a suo parere ha portato vantaggi anche al distretto pratese perchè ha rafforzato competitività, innovazione e capacità di stare sui mercati in crescita, ribadisce l'importanza dell'Europa per le strageie commerciali delle piccole imprese, definisce "autolesionista" la politica dei dazi e prendo un impegno preciso con la città: "Non farò finta di fare il pratese, se sarò eletto continuerò quanto fatto sul piano nazionale sul fronte Europa, diritti e internazionalizzazione dell'economia, e sarò presente sui temi della realtà pratese, soprattutto sul manifatturiero". 
Quanto alla sua passata militanza nel centrodestra difficile da far digerire all'elettorato del centrosinistra, Della Vedova sottolinea: "Sul mio sito sono pubblicati tutti gli atti  e le battaglie dal 1999 in poi. Sono sempre le stesse idee: sono radicale liberale, antiproibizionista ed europeista. Ho scelto la rivoluzione liberale di Berlusconi quando la sinistra era conservatrice. Non è colpa mia se l'articolo 18 è stato cambiato da Renzi. Salvini ha cambiato le proprie idee di 180°, le mie sono le stesse. Io non posso stare con chi vuole due monete come Berlusconi. Non ho mai conosciuto un Pd migliore di questo, basti pensare ai diritti". A proposito, le battaglie sui diritti civili del sottosegretario liberale sono mal digerite dall'elettorato cattolico ma per Della Vedova "il confronto unisce, non divide" e con l'occasione mostra un altro granello di pratesità dopo i natali comuni con Tullio Buzzi: "Ho un cugino missionario che si è formato a Prato". Ai pratesi però, farà piacere sapere che sull'ampliamento dell'aeroporto di Firenze, Della Vedova non la pensa come Matteo Renzi: "Io viaggio moltissimo per lavoro. A mio avviso è più utile un collegamento veloce con Pisa".
Antonello Giacomelli, sottosegretario allo sviluppo economico, nonostante sia l'unico pratese, tenta di portare il dibattito su un altro terreno di gioco:  "Vedo la tentazione di una campagna elettorale con toni goliardici e battute estemporanee. Lanciamo una scommessa. Noi abbiamo fatto un lavoro sul distretto: la riforma dell'energia che va completata, l'innovazione con l'industria 4.0 e il 5G che vanno attuati, l'economia circolare con il tentativo di riutilizzo degli scarti tessili. La domanda a tutti i candidati è: Siete disposti a mettere da parte la propaganda per condividere questi temi? Chi vuol tornare indietro abbia il coraggio di dirlo". 
Infine gli appuntamenti elettorali. Domani alle ore 18 sarà inaugurato il comitato elettorale in via Pugliesi 25, lo stesso del comitato per il si al referendum. Contro gli scongiuri del caso, il segretario Bosi si è affrettato a precisare: "A Prato ha vinto il si con il 55%".
Il 15 febbraio dalle 18 alle 20, il ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda farà tappa in città. 
E.B.
logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia