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Fibrillazioni nel campo largo dopo le parole di Biffoni. Laschi (Avs): “Si ricordi che amministra anche grazie ai nostri voti”


Il sindaco parlando all'assemblea nazionale dei riformisti aveva invitato il Pd a portare aventi i propri temi e non appiattirsi su quelli degli alleati


Claudio Vannacci


Prime reazioni, nel campo largo pratese, alle parole pronunciate da Matteo Biffoni alal Casa del Popolo di Coiano dove ieri era in programma l’assemblea nazionale dei riformisti “Cambiamo!”. Il sindaco, parlando delle prossime elezioni politiche, aveva invitato il Pd a non appiattirsi sulle posizioni di Avs e M5s invitando il partito a non cedere sulle proprie posizioni in molti dei temi in ballo.
Parole che non sono piaciute ad Alessio Laschi, segretario Sinistra Italiana Prato Alleanza Verdi e Sinistra. “Le parole pronunciate da Matteo Biffoni all’assemblea nazionale dei Riformisti Pd a Prato suscitano non poche perplessità – dice -. Come segretario di Sinistra Italiana Prato, Alleanza Verdi Sinistra, sono stato tra chi ha sostenuto con convinzione la sua ricandidatura a sindaco. Un sostegno dato non per calcolo, ma per la fiducia in un progetto comune. Ora Biffoni ha invitato il Pd a smettere di appiattirsi sulle posizioni di Avs e M5S, per tornare a occuparsi dei propri temi. Un’affermazione che, detta da chi amministra grazie anche ai voti di quelle stesse forze, suona come una mancanza di ascolto verso chi ha condiviso con lealtà un percorso comune. E i temi cari ai riformisti sono lontani dalle nostre posizioni: il sostegno incondizionato, anche militare, all’Ucraina; un ddl sull’antisemitismo che noi guardiamo con preoccupazione, visti i rischi che comporta per l’espressione del dissenso; un’agenda incentrata sulla competitività delle imprese più che sulla redistribuzione e sul welfare. Sono scelte ben diverse da ciò per cui Avs si batte ogni giorno sui territori”.
Laschi fa poi un passo indietro alle recenti elezioni comunali: “I numeri, del resto, parlano chiaro – afferma -: alle comunali di maggio, AVS ha portato alla coalizione il 4,11% e il Movimento 5 Stelle il 2,33%. Senza quei voti, Matteo Biffoni sarebbe sceso sotto la soglia del 50% necessaria per essere eletto sindaco al primo turno: saremmo andati al ballottaggio. Un fatto che dovrebbe imporre il riconoscimento delle istanze avanzate da una parte dell’elettorato, non l’invito a mettere da parte le nostre posizioni. Prima di ogni appartenenza politica, prima di ogni etichetta, ci sono le persone ed è da lì che si dovrebbe sempre ripartire, confrontandosi prima di proporre strategie e soluzioni”.
“Prendiamo atto – è la conclusione di Laschi – che quella nuova stagione, annunciata in campagna elettorale alcuni mesi fa, al momento non esiste: si rilancia invece a livello nazionale una ricetta che ancora una volta esclude le istanze che provengono dai territori e di una larga parte di persone, di cui ci sentiamo portavoce. Se il Pd vuole tornare a occuparsi dei propri temi, ne siamo sinceramente contenti. Noi continueremo a occuparci dei nostri. E continueremo a lavorare perché nel centrosinistra le differenze non diventino muri, ma possano trasformarsi in una proposta comune capace di parlare a una città complessa come Prato”.

Sulle parole di Matteo Biffoni interviene anche il coordinatore provinciale del MoVimento 5 Stelle Carmine Maioriello: “E’ evidente – dice – che Biffoni abbia voluto lanciare un messaggio al Pd pratese e lo stile, peraltro, non ci sorprende. Non leggo nelle sue parole un attacco al Movimento, anzi, è lui stesso a riconoscere la nostra identità politica ben definita a differenza del Pd pratese che, al contrario, non ha al proprio interno, su alcuni temi, indirizzi ben delineati e condivisi. Mi preme sottolineare oltretutto che, dopo Nova, la base del Movimento ha già individuato e scelto i punti del programma per le prossime elezioni politiche e anche sulla guerra e sulla contrarietà al riarmo, le nostre posizioni sono chiarissime a differenza di quanto sta avvenendo all’interno del Pd e su questo Biffoni, con le correnti interne del suo partito, avrà molto da lavorare”.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

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Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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