A due giorni dalle elezioni, che hanno visto trionfare per la terza volta Matteo Biffoni, il neo consigliere Claudio Belgiorno ha commentato i risultati ottenuti alle urne con la sua lista civica. Prima i doverosi ringraziamenti, poi però la stoccata ai suoi ex compagni di partito di Fratelli d’Italia, con un obiettivo ben preciso: la consigliera regionale Chiara La Porta.
Ma andiamo per ordine. “Essere arrivati terzi con una lista nuova, sconosciuta e nata solo un mese e mezzo fa, significa aver smentito tutte le voci che circolavano su di me – dice Belgiorno – Sono state smentite dai pratesi, dalla città che ha scelto di fidarsi di me e delle persone che hanno creduto in questo progetto. La passione è ciò che ha guidato la nostra campagna elettorale, siamo andati a raccontare ai cittadini, casa dopo casa, quartiere dopo quartiere, quello che volevamo fare per la città. 4672 voti alla lista, in aggiunta a 21 voti disgiunti al sottoscritto. Siamo arrivati al 6,94% del totale, con picchi tra il 13% ed il 17% tra Chiesanuova, San Paolo e San Giusto, superando anche partiti di livello nazionale, senza il sostegno di una coalizione, ma solo con un simbolo che porta il mio nome e con la presenza di persone comuni, semplici cittadini, ha dimostrato a tutti che possiamo farcela anche da soli. Voglio ringraziare i candidati che mi hanno supportato in questo percorso ed i pratesi che ci hanno dato fiducia accordandoci il loro voto”.
Belgiorno poi, come detto, si è voluto togliere anche qualche sassolino dalla scarpa. “Voglio far notare – dice – che si tratta di una vittoria di Biffoni, non certo di un Partito Democratico che con il 28,63% dei consensi ha fatto registrare il proprio peggior risultato di sempre a Prato, in termini di comunali. Dall’altra parte, penso che la responsabilità politica della disfatta del centrodestra sia attribuibile ad un’unica persona. E questa persona è Chiara La Porta. È da settembre 2025 che il centrodestra ha deciso di perdere queste elezioni, i danni fatti sono stati tanti, troppi, ed è giusto che qualcuno si assuma le proprie responsabilità”.
E nell’attaccare la consigliera regionale, Belgiorno mette in fila gli avvenimenti dell’ultimo anno, successivi al commissariamento del Comune: “Chiara La Porta prima si era candidata alle regionali dopo esser stata di fatto mandata via dal Parlamento, e non mi soffermo oltre. Una volta eletta, si è nei fatti autocandidata a sindaco per tre mesi, dall’ottobre dello scorso anno allo scorso gennaio, ribadendo più volte di essere disponibile a correre, salvo poi ritirarsi dalla corsa – ha continuato Belgiorno, accusando la consigliera regionale di aver bruciato diversi potenziali candidati – La Porta ha poi individuato Barone, la cui candidatura è durata fino al post-referendum, bruciando anche le candidature di Irene Sanesi, Claudiu Stanasel e Rita Pieri. La vicenda Pieri, in particolar modo, è emblematica: dopo averla individuata come potenziale candidata, la consigliera regionale ha virato su Sangermano incassando un “no”, per poi tornare da Pieri quando mancavano solo sette giorni alla scadenza a tentare di convincerla, inutilmente. Io penso che il centrodestra abbia in prospettiva forza, capacità e voti per governare la città, ma certi errori non possono e non devono essere ripetuti. Invito gli esponenti di tutti i partiti dell’area di centrodestra a trovare il coraggio di dire la verità”.
Nonostante l’attacco rivolto a Chiara La Porta, Belgiorno si mette a disposizione del centrodestra per collaborare ad un’opposizione unita: “Sono l’originale di centrodestra, non tradisco la mia fede politica – sottolinea il consigliere – Invito il centrodestra a fare un tavolo, per ripartire uniti e provare a vincere e ricostruire la città. Se ci saranno le basi per fare un’opposizione insieme lo faremo, altrimenti andremo avanti per la nostra strada”.
Visti i risultati ottenuti con la lista, che porta in consiglio comunale anche Rossella Risaliti, Belgiorno fa sapere che nascerà in città un comitato associazione, a cui prenderanno parte tutti e 32 i candidati insieme a quei cittadini che vogliono migliorare e risolvere i problemi del proprio quartiere. “ Voglio ringraziare Claudio per il coraggio e l’opportunità che mi ha dato per proseguire il mio cammino iniziato due anni fa in consiglio – racconta Rossella Risaliti – In questo periodo di commissariamento ho continuato a girare per i quartieri e indirizzare i cittadini, ascoltarli e aiutarli anche nei piccoli problemi. La cosa più importante è stare fra la gente e questo lo dimostra anche la scelta dei 32 candidati della lista, che sono tutte persone civiche. Continueremo il nostro percorso e faremo del nostro meglio. Auspichiamo che chi sarà assessore ci ascolti e ci dia la possibilità di fare qualcosa per la città. Spero che la comunicazione resti rapida, celere e trasparente come lo è stata in questo ultimo anno con il Commissario”.
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