Il parterre, finora piuttosto asfittico, dei candidati sindaco in vista delle amministrative del prossimo 24 maggio si arricchisce di un nome: Enrico Zanieri, proposto da una coalizione che vede insieme tre partiti di sinistra: Rifondazione Comunista, Potere al Popolo e Partito Comunista Italiano che hanno deciso di costruire insieme un programma alternativo per le prossime amministrative. “L’obiettivo – viene spiegato – è quello di costruire una lista con al centro la condivisione dei principi di eguaglianza che contraddistinguono la prassi della sinistra di classe, per dare voce a tutte quelle istanze necessarie per tessere relazioni e costruire comunità. Ci uniamo -proseguono – perché la nostra società vive una profonda crisi democratica, tra scandali e ricatti, sfruttamento lavorativo e insicurezza. Noi vogliamo segnare una netta linea di frattura con una modalità di governare questa città dove si è pensato a salvaguardare gli interessi di pochi appartenenti alle solite lobbies di potere e per seminare e far crescere un’idea di città che abbia al centro la collettività, le classi popolari e il suo benessere. La città ha bisogno di visioni alternative e popolari, di rilanciare l’azione pubblica e collettiva contro le vecchie logiche che tendono a riprodursi anche con candidature logore e che hanno fatto danni ancora incalcolabili a Prato”.
Zanieri e i partiti che lo sostengono chiudono fin da ora alla possibilità di possibili alleanza future con le altre forze in campo: “La nostra sarà una lista di rottura, incompatibile con le due facce della stessa medaglia – dicono -. Saremo e siamo alternativi tanto al campo largo e al consociativismo sociale e sindacale che fa da sponda al Partito Democratico, quanto alla destra nelle sue articolazioni. E da subito chiariamo che in caso di ballottaggio non faremo nessuna dichiarazione di voto. Saremo dalla parte delle esigenze e delle aspirazioni di riscatto di quelle classi popolari che oggi pagano i costi dell’economia di guerra e di un sistema di potere subalterno alle logiche di privatizzazione e di messa a profitto della città e di chi a Prato ci vive, lavora e studia”.
La prima uscita della nuova formazione, che si chiama Unità popolare, sarà stasera, mercoledì 1 aprile, dalle 21 presso la Sala Giansanti del Cinema Terminale, apriamo con un dibattito aperto a tutta la cittadinanza, alle associazioni, ai movimenti.
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