“E’ tempo di voltare pagina. E’ il momento di costruire una vera alternativa”: questo l’incipit del manifesto con il quale Jonathan Targetti lancia la sua candidatura a sindaco di Prato. Un progetto, quello di Targetti, condiviso e abbracciato da molti: Partito liberaldemocratico, Radicali pratesi, Unione liberale, Prato libera & sicura, Ora!, Liberisti italiani, Aria nuova, Lista civica Taiti; il nutrito raggruppamento si compone anche della Lista civica Targettopoli. Un insieme di “forze liberaldemocratiche, radicali, riformiste e moderate che hanno scelto di non restare a guardare”.
“Una coalizione – ci tiene a sottolineare Targetti – che non è nata nei palazzi romani e che non è nemmeno una proposta che vuole tutelare quelle filiere di potere che hanno portato la città nel caos”.
Dunque, a poco più di un mese e mezzo dal voto e mentre gli schieramenti tradizionali – centrosinistra e centrodestra – sono ancora alla ricerca della quadra, l’elenco dei candidati a sindaco continua ad allungarsi. Jonathan Targetti, che dalle elezioni del 2024 (tra i candidati in corsa per la guida del Comune figurava anche lui) non si è mai fermato e che dopo il commissariamento del Comune ha anche accelerato, ha lavorato in queste ultime settimane alla creazione di un polo misto con espressioni politiche e civiche che comprendono anche esperienze e volti noti in città.
Il richiamo alla costruzione di un’alternativa è forte nel manifesto di Targetti sindaco che sottolinea l’assoluta necessità di riportare al primo posto l’interesse generale: “Il sistema – si legge – ha perso la bussola dell’interesse comune sostituendola con quella degli interessi particolari”.
Diverse le parole chiave del programma di Jonathan Targetti: “partecipazione, merito, legalità, sicurezza”: “Ridare dignità a Prato, rispondere al bene comune, trovare le soluzioni ai problemi lasciati dalle precedenti amministrazioni, entrare nelle ferite sociali, affrontare le contraddizioni urbanistiche, trasformare la multietnicità in un punto di forza, coinvolgere i privati nel rilancio della città ma sempre nella trasparenza e nel rispetto delle regole”.
L’appello è chiaro: “Prato rialzati”. Una chiamata ai “pratesi che non si sono rassegnati”, si legge nel manifesto di Targetti sindaco che dice: “Soltanto insieme potremo ridare a Prato la dignità che le è stata tolta da anni di clientelismo, scelte sbagliate, negazione, incompetenza, narrazione, rendering e giungle urbane”.
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