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Elezioni, da Belgiorno un piano per l’edilizia popolare: “Trecento nuovi appartamenti coinvolgendo le aziende con amministrazione come garante”


Il candidato sindaco ha incontrato i residenti di via di Gabbiana che denunciano la presenza di blatte, infiltrazioni e poca manutenzione


Alessandra Agrati


Investire nella realizzazione di 300 nuove case popolari, coinvolgendo privati e imprese edili nella riqualificazione di terreni ed edifici abbandonati, con il Comune nel ruolo di garante, e allo stesso tempo assicurare una manutenzione costante e puntuale degli alloggi esistenti. È questo uno dei punti centrali del programma del candidato sindaco Claudio Belgiorno (lista civica Claudio Belgiorno sindaco) sul tema dell’edilizia popolare e del sostegno alle famiglie in difficoltà.
«Avvieremo un piano quinquennale per realizzare o recuperare 300 alloggi di edilizia pubblica, con priorità assoluta a persone con disabilità, madri single con figli minori e padri separati con affidamento. Useremo tutte le leve disponibili: fondi regionali e statali, project financing, recupero di immobili comunali dismessi e partnership con soggetti privati. Gli alloggi saranno realizzati secondo criteri di accessibilità universale e assegnati con bandi trasparenti e veloci. L’emergenza abitativa è una priorità. La mia prima proposta è coinvolgere direttamente i costruttori privati. Dare loro la possibilità di edificare su aree comunali abbandonate o da recuperare, realizzando appartamenti da vendere a prezzo calmierato a quei nuclei familiari che hanno un ISEE troppo alto per un alloggio popolare ma non riescono ad acquistare sul mercato libero. Il Comune farà da garante con gli istituti bancari. Allo stesso modo i privati potranno realizzare appartamenti da affittare a canone contenuto, secondo gli stessi criteri».


Belgiorno annuncia inoltre misure urgenti per le situazioni di grave criticità: «Istituiremo un fondo di housing di emergenza per realizzare o acquisire 50 alloggi destinati a nuclei familiari in situazioni drammatiche: sfratti esecutivi, violenza domestica, senzatetto ed emergenze sociali certificate dai servizi sociali. Questi alloggi saranno disponibili entro diciotto mesi dall’insediamento, con assegnazione rapida e temporanea fino a un massimo di 36 mesi, accompagnati da un percorso di reinserimento sociale».
Il candidato sindaco ha presentato la proposta durante una visita alle case popolari di via di Gabbiana, dove ha effettuatoun sopralluogo incontrando direttamente i residenti e raccogliendo le loro segnalazioni e richieste. Gli abitanti denunciano infatti condizioni di forte degrado: presenza di blatte negli appartamenti, facciate deteriorate, umidità nelle cantine con pavimenti che si sollevano impedendo perfino l’apertura delle porte, oltre a citofoni non funzionanti, infiltrazioni dal tetto e una manutenzione ritenuta insufficiente. Alle criticità strutturali si aggiungono, secondo gli inquilini, tempi troppo lunghi nelle risposte da parte di Epp, l’ente che gestisce gli alloggi popolari.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
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