“Il Governo Meloni, attraverso il nuovo Ddl Sicurezza, ha introdotto strumenti concreti per affrontare situazioni che in troppe città italiane sono ormai diventate emergenze quotidiane. Tra questi c’è la possibilità di istituire le cosiddette Zone Rosse: aree urbane ad alta criticità nelle quali il prefetto può disporre controlli rafforzati e l’allontanamento di soggetti pericolosi già segnalati per reati legati a violenza, droga, armi o criminalità diffusa. A Prato non possiamo più fingere che il problema non esista. Ci sono quartieri e aree della città dove cittadini, commercianti e famiglie vivono ormai una condizione di paura, degrado e insicurezza percepita. Io ritengo che Prato debba essere tra le prime città toscane ad applicare in maniera seria e coordinata questi strumenti, lavorando insieme a Prefettura e forze dell’ordine”. E’ la proposta avanzata dal candidato sindaco di centrodestra Gianluca Banchelli, nel corso dell’incontro svoltosi stamani 15 maggio presso il circolo di via Curiel con il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro. Presenti anche il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Matteo Mazzanti e la consigliera regionale di FdI Chiara La Porta, oltre a vari candidati al consiglio comunale.
In chiave sicurezza e contrasto ad illegalità, abusivismo e degrado Banchelli propone anche il rafforzamento della presenza della polizia locale nei quartieri, il potenziamento della videosorveglianza, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per monitorare le aree più a rischio, analizzare i dati in tempo reale e rendere ancor più efficaci controlli ed interventi delle forze dell’ordine. “La sicurezza non può essere solo repressione – aggiunge -: le Zone Rosse possono servire a riprendere il controllo del territorio, ma poi serve una visione più ampia: presidio urbano, illuminazione, videosorveglianza intelligente, lotta al degrado, presenza della polizia locale nei quartieri e recupero sociale delle aree più difficili. In ogni caso, io non considero normale che una città produttiva e strategica come Prato debba convivere con zone franche dove i cittadini hanno paura. La sicurezza è il primo diritto sociale. Senza sicurezza non c’è libertà, non c’è commercio, non c’è qualità della vita”.

Anche Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato, è intervenuta oggi al fianco della lista azzurra e del candidato sindaco Gianluca Banchelli. Al centro dell’incontro il futuro di Prato, il ruolo del distretto tessile, il rapporto tra amministrazione comunale e governo nazionale, il tema dell’export e la necessità di sostenere le imprese in una fase segnata dalle tensioni internazionali, dal costo dell’energia e dalla concorrenza sui mercati.
A fare gli onori di casa è stato il capolista di Forza Italia Francesco Cappelli, che ha sottolineato il valore della presenza di Craxi in città e il confronto avuto con lei insieme al candidato sindaco. “Con Stefania Craxi abbiamo avuto un pranzo insieme a Gianluca Banchelli. La ringraziamo per la sua presenza e il suo impegno – ha detto il commissario –. Abbiamo parlato del nostro distretto tessile, anche alla luce della sua grande esperienza maturata negli anni anche e soprattutto sui temi delle imprese e delle esportazioni. L’export, non a caso, è linfa vitale per il nostro distretto tessile di produzione. Un tema che negli anni la sinistra ha completamente dimenticato e che invece a Forza Italia sta a cuore dal 1994, non da oggi. Noi abbiamo sempre fatto una battaglia di principio e valori per difendere le nostre imprese”.
Ampio spazio è stato dedicato alla situazione pratese, con particolare riferimento al rapporto tra immigrazione, legalità, sicurezza e sistema produttivo. Craxi ha parlato di Prato come di una città “tradizionalmente dell’accoglienza”, ricordando il contributo dato nel dopoguerra da tante persone arrivate da diverse regioni d’Italia alla crescita della città e del suo distretto. Ma, ha aggiunto, oggi il tema è quello di una immigrazione “non controllata, non gestita, non diretta, dove non c’è un piano di integrazione”. Secondo Craxi, la presenza di un’area grigia tra legalità e illegalità rappresenta un problema anche per le imprese che rispettano le regole. “È una concorrenza sleale al vostro sistema produttivo, che ha fatto della legalità la sua ragione sociale – ha detto –. Questa è una stagione che va cambiata”. La senatrice ha poi insistito sul valore del distretto pratese e dell’export italiano.
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