Caos nel Pd di Prato che questa sera avrebbe dovuto celebrare l’Assemblea provinciale per ratificare le dimissioni del segretario Marco Biagioni e procedere all’elezione del nuovo segretario. A meno di due ore dall’inizio dei lavori, che si sarebbero dovuti tenere alle 21 al circolo di Grignano, è arrivato un comunicato stampa dal Pd dove si dice che è stata rinviata l’Assemblea provinciale. Il segretario Marco Biagioni ha scritto nel tardo pomeriggio al presidente dell’Assemblea Alberto Vignoli chiedendo che si compia ogni sforzo per costruire una sintesi condivisa prima di qualunque passaggio formale. La questione, però, non è affatto chiusa, visto che l’Assemblea viene convocata – e di conseguenza rinviata – non dal segretario ma dal presidente. E Alberto Vignoli l’ha confermata: “Nel merito posso anche essere d’accordo sul prenderci del tempo per arrivare ad una soluzione unitaria – le sue parole -. Però questa è una decisione che non deve essere presa da un singolo ma dai delegati, dopo averla discussa tutti insieme”. Quindi l’Assemblea resta convocata e intorno alle 22, con un’ora di ritardo sul previsto, è regolarmente iniziata. In precedenza si erano svolte consultazioni frenetiche tra le varie anime del partito, con i furfariani riuniti al circolo Aut e i riformisti in call, mentre anche gli schleiniani che fanno riferimento a Giosuè Prestanti (da molti indicato come candidato alla segreteria) e Alessandro Michelozzi erano fin da subito sulla linea di presentarsi a Grignano. I toni durante l’Assemblea, celebrata a porte chiuse, sono stati a tratti molto forti. Non erano presenti né il deputato Marco Furfaro né il segretario regionale Emiliano Fossi, assenze che parte dei presenti ha sottolineato. Alla fine è stato deciso di aggiornare l’ordine del giorno ad un altro incontro che dovrebbe tenersi entro sabato, anche se al momento è difficile ipotizzare cosa possa cambiare in un tempo così stretto.
Al di là degli sviluppi futuri, un punto sembra ormai assodato ed è che la gestione del Pd pratese ne esce a pezzi, a poche ore dalla polemica per l’intervista alla Nazione del deputato Marco Furfaro che ha incoronato Matteo Biffoni come candidato sindaco, facendo arrabbiare e non poco il diretto interessato e prendendo in contropiede una buona parte del Pd che non ha gradito il passo avanti del parlamentare.
Nella lettera a Vignoli Marco Biagioni ha ripercorso il significato del percorso di Rigenerazione chiedendo che si faccia ogni sforzo per arrivare a una sintesi condivisa. “Nelle ultime ore sono emersi elementi nuovi e prese di posizione politiche rilevanti, che chiedono un supplemento di responsabilità”, scrive il segretario. “È diventato evidente, e viene richiesto da più parti, che l’Assemblea non debba essere trascinata in una logica di pura conta, condizionata da veti e contrapposizioni che la nostra base ci ha chiesto con nettezza di superare”.
“Per questo sento il dovere di chiedere che, prima di qualunque passaggio formale, si compia fino in fondo ogni sforzo per costruire una sintesi autentica: una guida che onori il mandato di Rigenerazione, che non nasca dall’incrocio di veti e che rimetta al centro l’interesse del Partito e della città”, prosegue Biagioni. “Non è un rinvio fine a sé stesso: è la tutela di un percorso e di una comunità che hanno partecipato, discusso e votato, aspettandosi coerenza e rispetto delle scelte fatte”.
Sulla vicenda interviene anche il segretario regionale del Partito Democratico, Emiliano Fossi: “La situazione di Prato richiede attenzione e responsabilità. Nel confronto di questi giorni stanno emergendo posizioni nuove che aprono spazi importanti di dialogo. È un segnale che va raccolto con serietà. L’obiettivo è arrivare rapidamente a una soluzione solida e condivisa, che sia all’altezza delle aspettative della nostra comunità. Sono fiducioso che ci siano le condizioni per farlo, nell’interesse di Prato e del Partito Democratico”.
(in aggiornamento)
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