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Dieci milioni per il distretto tessile, ecco i 5 bandi. Il sindaco Biffoni al governo: “Mi aspetto la stessa attenzione”


Presentati i bandi che distribuiranno 8 dei 10 milioni ottenuti dal governo Draghi a circa 2.600 imprese. Il primo cittadino manda un messaggio politico al centrodestra: "Ora è scritto su una legge che l'interesse sul nostro distretto è generale. Si deve partire da qui. Ogni passo indietro va letta come una mancanza di attenzione verso il territorio".


Redazione


Otto dei dieci milioni di euro che Prato ha ottenuto dal governo Draghi per il distretto tessile saranno distribuiti a circa 2.600 imprese attraverso cinque bandi su sostenibilità ambientale, digitalizzazione e rafforzamento della filiera che la Camera di Commercio pubblicherà tra il prossimo marzo e il giugno 2024 a intervalli distanziati. Oggi, 3 febbraio, il Comune di Prato e le categorie economiche e sociali hanno presentato la fase operativa del maxi contributo che insieme hanno ottenuto nel dicembre del 2021 con la legge di bilancio 2022 e assegnazione dell'agosto del 2022. Un contributo su cui il sindaco Matteo Biffoni lancia un chiaro messaggio politico all'attuale governo e ai parlamentari del territorio affinchè abbia il carattere dell'ordinarietà: "Dopo tanti tentativi nel corso degli anni, siamo riusciti a far riconoscere la specificità della nostra realtà produttiva a livello nazionale. Ora c'è una legge dello Stato che ha stabilito che sul distretto tessile pratese l'interesse è generale e questo è uno spartiacque politico perché si parte da questa affermazione per ottenere la stessa attenzione dall'attuale e dai prossimi governi. Potranno essere 12 anziché 10 e potrà cambiare la destinazione specifica, ma qualsiasi passo indietro sarà letto come una mancanza di attenzione profonda verso il distretto tessile più grande d'Europa. Il messaggio deve essere chiaro perché non vorrei che qualcuno ci dica che non lo aveva capito nella discussione della prossima legge di bilancio. Il riconoscimento della peculiarità del distretto è patrimonio di tutti e deve essere il punto di partenza per le battaglie successive".
Anche la presidente della Camera di Commercio, Dalila Mazzi, auspica che "ciò che è straordinario diventi ordinario anche perché abbiamo dimostrato di saper usare al meglio questi fondi".
Di "Modello Prato" parla Moreno Vignolini, presidente del settore Moda di Confartigianato che aggiunge: "Finalmente si torna a occuparsi seriamente di politiche industriali. Non deve essere un contentino ma la base di partenza per il futuro, utile anche per fare marketing territoriale". Lorenzo Pancini, segretario generale della Cgil, un po' come tutti i rappresentanti delle categorie economiche e sociali, ha sottolineato l'importanza della "concertazione realizzata con successo in questa esperienza. Un metodo coerente anche rispetto all'utilizzo delle risorse pubbliche".
La mente dell'operazione e della sua realizzazione è l'assessora allo sviluppo economico Benedetta Squittieri: "Oggi presentiamo la roadmap dei bandi che usciranno tra il 2023 e il 2024 a sostegno del distretto tessile e lo facciamo con grande soddisfazione ma anche carichi di responsabilità. Questo è stato un percorso che ha visto fin da subito la sinergia tra il Comune di Prato e le categorie economiche e sociali della città. Abbiamo lavorato tutti insieme per arrivare nei tempi previsti e più rapidi possibile a presentare l'oggetto, le modalità di partecipazione e i tempi con i quali ogni impresa del distretto potrà partecipare e scommettere sul suo futuro. Efficientamento energetico, transizione ecologia, innovazione e digitalizzazione e rafforzamento della filiera produttiva, sempre con uno sguardo ai temi della sicurezza sul lavoro, sono i principi che ci hanno guidato nella scelta e impostazione dei bandi. Auspichiamo adesso una forte partecipazione delle imprese tessili ai bandi in modo da sostenere al meglio la crescita del nostro distretto.
Vediamo dunque il dettaglio della fase operativa.
A marzo uscirà il primo bando, quello dedicato all'efficientamento energetico a cui sono dedicati ben 4 milioni di euro, il 50% del totale, vista l'importanza strategica del tema. Potranno partecipare imprese singole con progetti che vanno da 20mila a 200mila euro. Sarà coperto fino al 70% del costo in base alle dimensioni. All'inizio di marzo è prevista una giornata informativa dedicata alle imprese.
A giugno uscirà il bando Transizione ecologica/socio-sostenibilità ed economia circolare, 1,2 milioni di euro, rivolto ad aziende singole, per progetti non inferiori a 5mila euro e non superiori a 100mila euro.
A settembre toccherà al bando Trasformazione tecnologica e digitale e innovazione d’impresa, 1,3 milioni di euro, rivolto ad aziende singole. Per la digitalizzazione base finanzierà progetti compresi tra un minimo 10mila e un massimo di 50 mila euro, per la digitalizzazione avanzata progetti tra 20 e 120 mila euro.
A gennaio 2024 sarà la volta del bando Ricerca industriale e sviluppo sperimentale per la transizione ecologica, 750 mila euro le risorse stanziate e rivolte ad aziende singole, per progetti compresi tra 20 e 100 mila euro.
A giugno 2024 infine, il bando rafforzamento della filiera, 750 mila euro destinate ad aziende singole – per progetti tra 10 e 50 mila euro – o aggregazioni di almeno 3 aziende di filiera – per progetti tra 30 e 120 mila euro.
Chi vince un bando non può partecipare agli altri. Per questo sono stati cadenzati nel tempo, in modo da permettere a chi resta escluso di valutare la partecipazione ai successivi. Per imprese del distretto si intendono quelle anche di Agliana e Montale e di Calenzano e Campi Bisenzio.
Per quanto riguarda invece i 2 milioni di euro dei progetti di sistema il tavolo di coordinamento sta lavorando in stretta sinergia per arrivare a definire le progettualità che dovranno, in particolare, essere finalizzati alla realizzazione di soluzioni, piattaforme e infrastrutture comuni, strumentali ai temi della sicurezza nei luoghi di lavoro, dell’innovazione e digitalizzazione delle imprese e dell’attrazione e accelerazione di nuove imprese.

(e.b.)

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
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