A un mese e mezzo dalle elezioni del 24 e 25 maggio per la scelta del nuovo sindaco di Prato e, soprattutto, a due settimane dalla scadenza del termine per presentare liste e candidati, la situazione è ancora estremamente fluida. Al momento mancano i candidati dei due principali schieramenti: quello del campo largo e quello del centrodestra. Sono invece quattro le candidature già annunciate e per le quali, si presume, è già iniziata la raccolta delle almeno 350 firme necessarie. Per le altre liste, invece, si prospetta una corsa contro il tempo avendo, di fatto, un solo finesettimana per raccogliere le sottoscrizioni necessarie.
CANDIDATURE UFFICIALIZZATE Come detto, al momento sono quattro i candidati che sono usciti allo scoperto. Andando in ordine di annuncio, il primo è Enrico Zanieri, proposto da una coalizione che vede insieme tre partiti di sinistra (Rifondazione Comunista, Potere al Popolo e Partito Comunista Italiano) riunito sotto il nome Unità Popolare. C’è poi Mario Adinolfi con il Popolo della Famiglia, che proprio domani 11 aprile sarà a Prato alle 11 all’Art Hotel per presentare i 10 punti del suo programma elettorale con il motto “Risorgi Prato”, tra i quali spicca l’idea dei 96mila euro complessivi da elargire a ogni cittadina pratese di nazionalità italiana, priva di altri redditi, alla nascita del primo figlio con versamenti da mille euro al mese fino a otto anni di età. A loro nel finesettimana di Pasqua si sono aggiunti l’ex consigliere di Fdi Claudio Belgiorno che ha presentato una sua lista civica, dove compaiono alcuni dei candidati della civica per Gianni Cenni alle elezioni 2024, e Jonathan Targetti alla guida di “L’alternativa c’è” sostenuto da nove tra liste e partiti: Targettopoli, Aria Nuova Prato, Partito Liberaldemocratico (Pld), Ora!, Radicali Pratesi, Liberisti Italiani, Unione Liberale, Prato Libera & Sicura di Milone, Lista Civica Taiti.
A questi candidati se ne aggiungeranno sicuramente altri due, per il campo largo e il centrodestra, ma al momento entrambi gli schieramenti sono in uno stallo che dura da settimane, come se fossero ciclisti impegnati in un “surplace” in attesa delle mosse dell’altro per lanciare la volata.
CAMPO LARGO – Qui tutto ruota intorno al Pd e al nome di Matteo Biffoni, fino a qualche giorno fa considerato l’unico in grado di assicurare una vittoria quasi scontata. L’ex sindaco, e attuale consigliere regionale, forte di questo non ha mai nascosto la sua disponibilità a tentare il terzo mandato ma non ad ogni condizione. In altre parole, Biffoni non vuole precondizioni imposte da partito e da alleati, come accordi da sottoscrivere a prescindere dall’esito del voto. Uno scoglio su cui, finora, si è incagliata la macchina Dem, nonostante gli sforzi di mediazione portati avanti dal segretario reggente Cristian Di Sanzo e dal suo coordinatore Giosuè Prestanti. Al momento non risulta essere stata convocata la Direzione del Pd, organismo deputato a dare il via libera alla candidatura. Quindi probabile che si vada – per l’ennesima volta – alla prossima settimana. Con la situazione del centrodestra che ha fatto nascere in qualcuno l’idea che la vittoria sia possibile anche con un candidato diverso da Biffoni.
CENTRODESTRA – Qui, se possibile, la situazione è ancora più ingarbugliata, con nomi fatti e bruciati in serie: da quello di Rita Pieri, avanzato da Forza Italia già a Natale e rimasto per mesi a candire fino alla rinuncia, ai civici come l’avvocato Marco Barone e l’ex pm Antonio Sangermano, “impallinati” dal fuoco amico non appena usciti alla ribalta. Resiste Claudiu Stanasel, nome fatto dalla Lega già da tempo ma sul quale non si è registrata nessuna convergenza dagli alleati. A questo punto resta difficile immaginare cosa possa accadere nei prossimi giorni e tutto sembra ruotare intorno alla scelta del campo avverso, vale a dire se il candidato da sfidare sarà Biffoni o qualcun altro.
Da registrare la disponibilità data da Claudio Belgiorno a rientrare nella coalizione: “Il centrodestra è ancora spaccato e il tempo stringe – dice -. Lancio la mia totale disponibilità a sedermi immediatamente intorno a un tavolo con tutti i partiti e i movimenti del centrodestra per trovare l’accordo unitario di cui la nostra città ha urgente bisogno. Non possiamo permetterci divisioni che regalerebbero la vittoria alla sinistra. Sono pronto a fare la mia parte, con spirito di responsabilità e concretezza, per costruire una coalizione forte, coesa e vincente. Invito pubblicamente tutte le forze del centrodestra a rispondere con altrettanta responsabilità a questo appello. Il dialogo è aperto, il tavolo è pronto. È il momento di mettere da parte personalismi e di pensare solo al bene della nostra comunità”.
QUESTIONE FIRME – In tutto questo, ritardi e rinvii nella presentazione delle candidature, rischia di complicare la vita alle singole liste nella raccolta delle firme dei sottoscrittori, che dovranno essere in numero comprese tra 350 e 700. La presentazione delle candidature alla carica di sindaco e delle liste dei candidati alla carica di consigliere comunale, con i relativi allegati, deve essere effettuata presso la segreteria generale del Comune dalle 8 alle 20 di venerdì 24 aprile e dalle 8 alle 12 di sabato 25 aprile. Il tempo, quindi, è poco. Tra l’altro, essendo il Comune commissariato, non ci saranno nemmeno i consiglieri comunali disponibili per certificare le firme. Circostanza che, insieme ai tempi strettissimi, rischia di trasformare in una corsa ad ostacoli la presentazione delle liste.
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