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Biffoni ter sì o no? la questione sollevata da ‘L’Alternativa c’è’ approda (in extremis) in Consiglio comunale


Si preannuncia una seduta 'spinosa' quella di giovedì con la discussione della delibera che segue la notifica della fissazione della prima udienza da parte del tribunale di Prato. In aula, a trattare la questione, ci sarà il vicesindaco. Intanto 'l'iter comunale' è arrivato sulla scrivania del procuratore


Nadia Tarantino


La seduta del Consiglio comunale di dopodomani sarà particolarmente ‘spinosa’. All’ordine del giorno la questione della presunta ineleggibilità/incandidabilità di Matteo Biffoni alla carica di sindaco, sollevata durante la campagna elettorale da Jonathan Targetti, anche lui candidato con la civica ‘L’Alternativa c’è’. Un ordine del giorno integrato nelle ultime ore con l’inserimento di una suppletiva: “Delibera ex art. 69 comma 4 del Tuel (D.Lgs. n. 267/2000) a seguito di Ricorso al Tribunale di Prato ex art. 70 del medesimo Tuel”. Tradotto: il tema della presunta ineleggibilità/incandidabilità di Biffoni arriva in aula perché il Testo unico degli enti locali obbliga il Consiglio comunale, a fronte di una contestazione, a deliberare definitivamente entro dieci giorni. Scadenza che, nel caso specifico, è il 26 luglio, domenica. E’ un iter complesso, scandito da scadenze perentorie quello per arrivare ad avere una risposta ad una domanda che ha occupato gran parte della campagna elettorale: Matteo Biffoni, reduce da due mandati consecutivi e rimasto fermo per un anno, poteva rimettersi in sella? sì? no? Lo dirà il tribunale civile di Prato.
Andiamo per gradi e ripercorriamo la strada che porta alla seduta di giovedì prossimo.
Il 6 luglio il tribunale notifica al sindaco la fissazione della prima udienza, che sarà a settembre. Scattano i dieci giorni entro i quali il sindaco deve presentare le osservazioni al ricorso che gli è stato notificato. Si arriva al 16 luglio. Il termine difensivo viene rispettato. Ma ce n’è un altro: entro dieci giorni, quindi entro il 26 luglio, deve essere convocato il Consiglio comunale e devono essere consegnati ai consiglieri i documenti relativi alla vicenda: cosa si contesta e quali sono le osservazioni a difesa.
A che punto siamo? Siamo al punto che i giorni sono passati senza che arrivassero notizie ai consiglieri ma con una serie di pec al Comune da parte di Brenno Bianchi, firmatario del ricorso depositato in tribunale. Il contenuto? il richiamo al rispetto della legge e, in particolare, delle norme del Tuel, articoli 69 e 70, poche righe in tutto. Le pec contengono una sottolineatura: l’obbligatorietà delle comunicazioni sul ricorso ai consiglieri, affinché ciascuno sia messo nella condizione di esercitare il proprio ruolo. Insomma, non si può far finta di niente. L’ultima istanza è di oggi: non solo, nuovamente, la richiesta di provvedere a fornire gli atti ai consiglieri (che potrebbero venir chiamati, un domani, anche a rispondere di danno erariale), ma anche la diffida alla segretaria generale e al presidente del Consiglio comunale a non indugiare ancora. Di più: l’istanza è stata trasmessa alla procura di Prato affinché proceda, nel caso, ad accertare eventuali ipotesi di reato e a perseguirle.
Fibrillazione nelle stanze del Palazzo: “Fino all’ultimo con gli uffici – spiega il presidente del Consiglio comunale, Giacomo Sbolgi – abbiamo fatto una serie di verifiche per capire se portare o no in Aula la delibera. Del resto il primo atto dell’insediamento del Consiglio è stata la ratifica dei consiglieri e quindi il voto c’è già stato. Ad ogni modo, un passaggio in più non fa male”. Se ne fa una scelta politica, ma il Tuel è chiaro e traccia una via che nulla ha a che vedere con la politica.
Padre di tutta questa intricatissima storia è, tornando all’inizio, Targetti. Raggiunto al telefono, ha evitato dichiarazioni e commenti rimandando a quanto detto, all’inizio di luglio, nella conferenza stampa alla Camera dei Deputati dove, insieme a Brenno Bianchi e al Partito Radicale, ha portato la questione della liceità del terzo mandato di Matteo Biffoni. Questione inedita o quasi. In attesa della discussione in Consiglio comunale (la delibera sarà trattata dal vicesindaco Blasi), non si azzardano previsioni su come si pronuncerà il tribunale civile di Prato: andrà a sentenza? o si rimetterà alla Corte Costituzionale? (nadia tarantino)

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