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Belgiorno respinge tutte le accuse e annuncia denunce e querele: “Ho la coscienza a posto, lunedì chiarirò tutto con i magistrati”


L'ormai ex esponente di Fratelli d'Italia prova a reagire dopo le perquisizioni per il caso Cocci e l'avviso di conclusione indagine per i rimborsi ottenuti dal Comune. Il suo avvocato difensore nega la circostanza della lettera minatoria non affrancata trovata a casa del politico


Nadia Tarantino


“Claudio Belgiorno non ha diffuso né inviato alcun tipo di materiale riguardante la persona dell’avvocato Tommaso Cocci meno che mai materiale a contenuto sessualmente esplicito”. A 48 ore dall’avviso di garanzia per revenge porn e diffamazione nell’ambito dell’inchiesta della procura di Prato sul ricatto all’ex collega di partito, è il difensore di Belgiorno, Ugo Fanti, a rompere il silenzio e a firmare un comunicato stampa per respingere gli addebiti e per annunciare una denuncia contro ignoti “per la rappresentazione e la divulgazione di materiale coperto da segreto istruttorio, divulgazione peraltro riportata in maniera contraria al vero”. Subito spiegato il riferimento: “E’ falsa la circostanza che nel corso della perquisizione presso l’abitazione del signor Belgiorno, sia stata trovata una lettera anonima non affrancata e/o un plico privo di qualsiasi francobollo”. Notizia circolata mentre era ancora in corso la perquisizione a casa, nell’ufficio e negli altri luoghi nella disponibilità di Belgiorno. E’ questo il macigno di cui l’ormai ex esponente di Fratelli d’Italia (è di ieri sera l’uscita dal partito) ha voluto liberarsi senza aspettare l’interrogatorio fissato lunedì prossimo. Claudio Belgiorno è pronto a difendersi: “Non ha interesse a conoscere gli atti di indagine – si legge ancora nel comunicato dell’avvocato Fanti – non si avvarrà pertanto della facoltà di non rispondere: risponderà e rappresenterà circostanze e fatti di cui il pubblico ministero dovrà inevitabilmente prendere atto”. Parole che fanno pensare a rivelazioni al momento inedite.
Belgiorno è finito sul registro delle notizie di reato insieme ad un altro ex FdI, il vicepresidente del Consiglio comunale di Empoli, Andrea Poggianti, difeso dall’avvocato D’Orzi. Secondo i sospetti denunciati da Tommaso Cocci, ci sarebbero loro dietro la manovra diffamatoria per frenare la sua corsa verso il Consiglio regionale. Manovra consistita nell’invio, in due tranche, di lettere anonime con notizie relative alla vita privata e alle frequentazioni di Cocci e corredate da foto osé. Materiale in circolazione da mesi, spedito a politici e ad ambienti vicini a Tommaso Cocci, verosimilmente passato di mano in mano fino a diventare pubblico e noto. Materiale ‘scottante’: massoneria, festini, droga e la minaccia “dimettiti o ti distruggiamo’. Un caso deflagrato penalmente e politicamente con la prevedibile uscita di scena dalla competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale sia di Cocci che ha fatto un passo indietro, sia di Belgiorno che ha abbandonato il partito.
Tornando al comunicato stampa, si fa riferimento anche ad un’altra vicenda penale che vede coinvolto Claudio Belgiorno: i rimborsi per il lavoro istituzionale svolto in qualità di consigliere comunale nella penultima legislatura. Rimborsi, secondo il convincimento della procura che nei giorni scorsi ha chiuso le indagini preliminari, non dovuti dal Comune di Prato al datore di lavoro di Belgiorno in quanto l’attività dichiarata non è stata svolta. “A fronte di notizie che configuravano rimborsi illeciti per oltre 34mila euro, l’indagine è stata chiusa con la contestazione di percezione asseritamente indebite pari a 1.200 euro nel corso di 15 mesi di attività di consigliere comunale. Belgiorno ha già depositato presso la procura della Repubblica istanza per essere sottoposto ad interrogatorio nel corso del quale proverà a dare contezza della leicità della percezione della minima somma contestata”.
Giorni molto lunghi, questi, per l’ex esponente di Fratelli d’Italia, eletto per due volte consecutive consigliere comunale a Prato con il record di voti (oltre 1.800 preferenze alle comunali del 2024) . “Il danno subito da Belgiorno e dalla sua famiglia, attesa l’estraneità a questa vicenda, è incommensurabile – chiude il comunicato stampa – i danni che verranno richiesti alle persone che saranno ritenute responsabili, saranno altrettanto incommensurabili. Saranno ingenti anche i danni che verranno richiesti ai soggetti che in questi giorni e in queste ore, sulle diverse piattaforme social, operano improvvidi commenti lesivi dell’onore e del decoro del signor Belgiorno; nei confronti di questi ultimi è già in corso la redazione delle relative querele”.

Edizioni locali: Prato

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(N° 4 del 14/02/2009)
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