Prende il via oggi, lunedì 29 gennaio, alle 21, al centro civico Bernardi in via Tintori 62, il 'viaggio' dell'associazione AttivaPrato verso la revisione del Regolamento comunale della partecipazione. La partenza consiste nella composizione dei tavoli di lavoro aperti ai cittadini e indispensabili per dare forma al processo partecipativo che punta a fare l'interesse della città attraverso la voce di chi ha proposte, suggerimenti, idee ed è disponibile alla condivisione e al confronto. E' questa – condivisione e confronto – la ricetta dell'iniziativa che si propone di rivedere e rivisitare il Regolamento comunale della partecipazione. I tavoli si riuniranno ogni lunedì, sempre alle 21 e sempre al centro civico Bernardi.
AttivaPrato mette insieme associazioni e comitati in uno spirito apolitico, apartitico e senza scopo di lucro. L'unico obiettivo è fare in modo che il cittadino diventi protagonista assoluto della vita e delle scelte pubbliche che impattano sulla città e sul quotidiano di ciascuno. La costituzione formale dell'associazione c'è stata all'inizio di gennaio con la nomina del consiglio direttivo da parte dell'assemblea: presidente Paolo Andrea Sanesi, grande esperto dei modelli e delle tematiche della partecipazione; vicepresidente Carlo Ceragioli, segretario Lisa Puccianti, tesoriere Sergio Benvenuti, consigliere Pasquale Petrella. Tra i soci fondatori figurano Franco Aspite, Vincenzo De Biase, Mauro De Re, Salvo Ardita e Massimo Gaddini.
Nei giorni scorsi, invece, c'è stata la presentazione ufficiale dell'iniziativa a cui, a titolo personale, hanno aderito esponenti di comitati che da anni sono impegnati nelle rispettive battaglie: Cittadini Lungo Bisenzio, Casale, Chiesanuova, Civico Narnali, Piazza Cicognini/S.Trinita, Polis, Condominio Lippi, Residenti centro storico, S.Domenico, Civico Prato, P.zza Ciardi/via del Serraglio, Cantiere, Extinction Rebellion Prato, Macrolotto Zero.
L'unione fa la forza, in questo caso, non è solo il solito, vecchio ritornello ma il sunto di quanta forza possono esercitare i cittadini riuniti e concentrati su un obiettivo. “L’esperienza dei comitati civici, maturata negli ultimi anni in contesti di quartiere – viene spiegato – si è rivelata importante e
formativa non solo per la costruzione di comunità responsabili sensibili ai bisogni del territorio,
soprattutto per sviluppare un’attenzione particolare ai propri luoghi ed in generale alla salvaguardia dei beni comuni. Nel tempo queste aggregazioni territoriali, insieme ad altre associazioni cittadine, hanno maturato il desiderio ed il bisogno di lavorare insieme, di fare rete, di dar vita ad un progetto che potesse riunire all’interno di un’unica realtà associativa le tante conoscenze e professionalità della società civile con lo scopo prioritario di promuovere ed affermare la partecipazione civica.
In altre parole il progetto è avvicinare le persone “attive” della nostra comunità alle politiche cittadine, passaggio questo, come ampiamente descritto dalla letteratura nazionale ed internazionale, fondamentale per accompagnare i processi di trasformazione dei luoghi e per renderli condivisi e “interiorizzati” dalla società civile”. E ancora: “Ancor oggi, purtroppo, il cittadino fuori dal contesto del voto e della delega perde qualsiasi possibilità di relazione con la politica e viene trasformato in uno spettatore passivo e inattivo. Questo nonostante la partecipazione
è considerata a tutti i livelli legislativi un valore aggiunto per la buona gestione della cosa pubblica. Ecco che AttivaPrato si propone come casa di chi ha qualcosa da dire e voglia di fare”.
Riproduzione vietata