L’ipotesi di Giuseppe Nicolosi assessore alla Legalità del Comune di Prato trova i primi consensi ma anche le prime critiche.
A sostenere l’indiscrezione dell’ex procuratore come possibile membro della terza giunta Biffoni è il Partito Socialista di Prato. A schierarsi a favore dell’ipotesi è il segretario provinciale Andrea Risaliti. “Se l’indiscrezione venisse confermata faremmo un plauso al sindaco Matteo Biffoni – dice -. Speriamo vivamente che l’idea trovi concretizzazione. Sarebbe la conferma della bontà della nostra scelta di sostenere fin da subito Biffoni come candidato ideale per la coalizione di centrosinistra. Un sindaco che con questa mossa dimostrerebbe immediatamente libertà, indipendenza e coerenza rispetto a quelle che sono state le richieste della coalizione avanzate in campagna elettorale”.
Nel proprio programma i candidati del Psi, Risaliti e Rita Vargiu, inseriti proprio nella lista civica Biffoni Sindaco, avevano presentato un punto specifico sulla sicurezza. “Dobbiamo necessariamente rispondere al senso di insicurezza presente nella cittadinanza – hanno spiegato in campagna elettorale -. E siamo convinti che laddove la città viva, ci sia meno spazio per la microcriminalità. Per questo motivo vorremmo favorire lo sviluppo della movida e delle attività economiche. Siamo infatti fermamente convinti che una sana movida sia un ottimo deterrente contro degrado, delinquenza e microcriminalità”. Poi il nodo dell’organico della polizia municipale. “Il nostro splendido Corpo ha bisogno di assunzioni – hanno aggiunto durante la campagna elettorale -. Gli agenti inoltre devono essere utilizzati a presidio delle zone ‘calde’ del territorio con pattugliamenti o presidi fissi ove necessario. E’ innegabile, infatti, che la presenza della polizia municipale infonda sicurezza nei cittadini, senza dare al contempo un senso di militarizzazione. Una presenza capace di dissuadere la microcriminalità e di fare sentire più tranquilla la cittadinanza nel vivere il territorio”.
Oggi, dopo l’elezione di Biffoni, il Psi di Prato torna alla carica. “La strada che perseguiamo da tempo è quella della legalità e della sicurezza – conclude Risaliti -. Avere Nicolosi assessore sarebbe anche una risposta alla destra che immagina la sicurezza solo in chiave giustizialista”.
Di altro avviso è Fratelli d’Italia che interviene con i suoi consiglieri comunali appena eletti e con il commissario provinciale, Francesco Torselli. Il partito è fortemente critico e parla di “scelta inopportuna”. “Pur ritenendo condivisile l’istituzione di un assessorato alla Sicurezza – si legge in una nota diffusa nel pomeriggio di oggi, giovedì 4 giugno – non possiamo che esprimere seria perplessità sulla scelta che si starebbe profilando. Pur rinnovando la massina e indiscutibile fiducia nella storia professionale dell’ex procuratore Giuseppe Nicolosi, riteniamo che l’ipotesi del sindaco sia quantomeno inopportuna. Nicolosi ha guidato la procura di Prato durante i due mandati del sindaco stesso e in più il suo eventuale ingresso nell’organo esecutivo proprio mentre ci sono indagini delicate e aperte sull’amministrazione, a partire da quella sull’alluvione, rischia di generare incertezze e ombre nel rapporto con chi oggi è chiamato a indagare. In una realtà complessa, dove la criminalità è diffusa e la trasparenza deve essere totale – conclude FdI – la città non ha bisogno di dubbi o potenziali opacità. Invitiamo il sindaco a una riflessione serena e approfondita”.
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