Categorie
Edizioni locali

Ancora clima teso nel centrodestra, Zecchi si appella alla coalizione: “Basta accuse reciproche”. Ma anche in Forza Italia è polemica


Dopo gli interventi di ieri di Mazzanti e La Porta per FdI e di Guarducci di Forza Italia, oggi è la volta del neo consigliere comunale con una lettera aperta. Lorenzo Santi FI, commenta: "La politica seria è un’altra cosa. E soprattutto, gli elettori alla fine, presentano sempre il conto"


Diletta Bezzi


Continua il dibattito dentro il centrodestra a seguito del clamoroso flop alle elezioni. Dopo gli interventi di ieri di Mazzanti e La Porta per FdI e di Guarducci di Forza Italia, oggi è la volta del neo consigliere comunale Cosimo Zecchi che si rivolge a tutta la coalizione con una lettera aperta, ma anche in Forza Italia il clima è molto teso.

“Dopo una sconfitta, ci sono due strade – scrive Zecchi – La prima la stiamo percorrendo in queste ore: dichiarazioni al veleno, lettere che scaricano responsabilità sugli alleati, congressi annunciati come terapia d’urgenza, polemiche che si moltiplicano ogni mattina come funghi dopo la pioggia. È comprensibile, la rabbia è umana, ma porta sempre nella stessa direzione. Verso il basso. La seconda è più difficile. Richiede di fare silenzio per un momento, guardare i numeri in faccia senza cercare scuse, e chiedersi onestamente: cosa vogliamo essere per questa città? Io ho scelto la seconda strada. Ma credo che lo dovremmo fare tutti insieme”.

“Prato non ci ha puniti perché abbiamo litigato tra di noi, anche se abbiamo litigato e sarebbe disonesto negarlo – prosegue il consigliere – Prato non ci ha scelti perché non siamo stati capaci nell’ultimo anno di raccontare con chiarezza chi siamo, dove vogliamo portare questa città e perché valeva la pena fidarsi di noi. Il problema non sta nelle persone. Sta nella visione, o meglio, nell’assenza di una visione condivisa abbastanza forte da tenere insieme tutto il resto. Le grandi coalizioni non si tengono con i comunicati stampa. Si tengono con le idee. Il centrosinistra ha vinto portando un nome e costruendo tutto attorno a quello. Noi possiamo fare di meglio: vincere perché siamo una squadra con un progetto, non perché abbiamo trovato il volto giusto”.

Conclude dicendo che: “Questa deve essere la strada: opposizione dura sui contenuti, lealtà verso chi lavora in buona fede, e zero disponibilità per i teatrini. Ricominciare con diti puntati, accuse, difese d’ufficio, conte interne, mancanza di riconoscimento altrui anteponendo sempre l’ego significa non aver capito nulla di quello che ci hanno detto i pratesi domenica. Prato merita un centrodestra all’altezza della sfida. Iniziamo a costruirlo adesso, non quando tornerà comodo”.

Per Forza Italia interviene l’attuale consigliere provinciale Lorenzo Santi, che sottolinea come il partito sia spaccato per esclusivi interessi personali: “Basta con lo scaricabarile, le urne hanno presentato il conto. A distanza di alcuni mesi dalle mie dimissioni da Commissario Provinciale di Forza Itali a Prato, sento il dovere politico e umano di chiarire pubblicamente le ragioni che mi portarono a quella scelta. La verità è semplice: quando la politica smette di essere confronto, visione e servizio, e diventa esclusivamente uno strumento di ambizioni personali, viene meno qualsiasi condizione per lavorare seriamente”.

“La situazione interna era diventata ormai insostenibile – continua Santi – Da una parte c’era chi provava a costruire un progetto politico credibile e condiviso; dall’altra chi utilizzava il ruolo esclusivamente come trampolino personale. Per mesi ho assistito ad una politica fatta di manovre, personalismi e accordicchi da retrobottega, mentre i problemi veri e la costruzione di un qualcosa di credibile passavano in secondo piano. A quel punto ho scelto di farmi da parte, rifiutandomi di essere complice di un teatrino che nulla aveva a che vedere con la buona politica e ancor prima con la mia persona. Oggi, dopo il risultato elettorale, credo che i fatti abbiano parlato più di qualsiasi dichiarazione o articolo di giornale. Chi era rimasto attaccato alla poltrona nella speranza di strappare un posto in consiglio comunale è rimasto clamorosamente fuori, superato da un ragazzo alla prima esperienza politica, Gabriele Agati, con il quale mi congratulo vivamente per il risultato raggiunto, perché ha saputo coinvolgere ed allargare un consenso sul territorio. Un verdetto netto, che racconta meglio di ogni analisi quanto consenso reale ci fosse dietro certe ambizioni personali”.

“C’è chi vive la politica come servizio e chi invece la vive come una continua ricerca di collocazione – conclude il consigliere provinciale – Peccato che siamo in un partito e non all’ufficio collocamento, ma le ultime elezioni hanno semplicemente rimesso ciascuno al proprio posto. Non provo soddisfazione personale per quanto accaduto, ma rivendico con forza la correttezza della mia scelta. Ho preferito fare un passo indietro piuttosto che restare ostaggio di dinamiche che nulla avevano a che vedere con il bene del territorio e con i valori in cui credo, anche se dopo i risultati raggiunti forse dovrebbe dimettersi qualcun altro anziché scaricare colpe su altri.  La politica seria è un’altra cosa. E soprattutto, gli elettori — alla fine — presentano sempre il conto”.

Edizioni locali: Prato

CONSIGLIATI

logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia