Giacchetto giallo con su scritto “Prato Sicura” e il logo del partito Futuro Nazionale del generale Vannacci. E’ partito ieri sera 17 settembre dal quartiere Soccorso, e in particolare dai giardini di via Carlo Marx, il primo dei “presidi territoriali” promossi in città. Un’iniziativa, viene spiegato, che vedrà militanti e dirigenti locali presenti in maniera capillare nelle aree più critiche della città con l’obiettivo di monitorare il territorio, raccogliere le segnalazioni dei cittadini e denunciare le situazioni di degrado che affliggono Prato.
“Ieri – spiega il segretario di Futuro Nazionale Prato e consigliere comunale, Claudio Belgiorno – siamo scesi in strada al fianco dei cittadini e dei residenti del Soccorso per lanciare un messaggio chiaro: il controllo del territorio e la sicurezza sono priorità non più rimandabili”. Belgiorno non vuole però sentire parlare di ronde: “Ci teniamo a precisare con fermezza la natura delle nostre passeggiate territoriali – dice -: il nostro compito è esclusivamente quello di monitorare, documentare e denunciare le criticità nei quartieri. Dev’essere chiaro a tutti che l’intervento diretto spetta e deve sempre spettare alle forze dell’ordine, che invitiamo tutti i cittadini a contattare tempestivamente di fronte a ogni illegalità”.

L’iniziativa al Soccorso rappresenta la prima tappa di un programma ampio che nelle prossime settimane toccherà altri quartieri di Prato segnati da problemi di vivibilità e ordine pubblico: “Questo è un modo concreto per combattere il degrado che affligge la nostra città da troppi anni – prosegue Belgiorno -. Per questo invitiamo la cittadinanza a unirsi a noi e a segnalarci le zone che richiedono attenzione. Il confronto diretto con chi vive i quartieri ogni giorno è fondamentale per riportare attenzione e decoro a Prato”.
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