Sale il numero delle pazienti che hanno denunciato di aver subito violenza sessuale durante le sedute di idrocolonterapia nello studio in via del Castagno finito al centro di un’inchiesta della procura di Prato (leggi). Ieri, martedì 9 dicembre, una donna di 30 anni si è presentata in questura per sporgere denuncia contro il marito della titolare dello studio, una ex guardia giurata di 53 anni messa agli arresti domiciliari dal giudice delle indagini preliminari. La donna, accompagnata dal suo avvocato, Paolo Tresca, ha raccontato cosa è successo un anno fa nell’ambulatorio al quale si era rivolta per sottoporsi all’idrocolonterapia. Due sedute in seguito alle quali aveva deciso di interrompere la pratica perché – ha denunciato – messa in imbarazzo dai successivi “massaggi rilassanti fatti su tutto il corpo e in particolare sulla zona inguinale”. A farle i massaggi sarebbe stata l’ex guardia giurata a cui la procura contesta anche l’esercizio abusivo della professione nello studio della moglie, medico endoscopista a sua volta indagata per aver “determinato e diretto l’attività abusiva del marito al quale ha indirizzato i pazienti”.
Secondo le indagini della procura, almeno tre pazienti sarebbero state molestate nello studio medico e il fatto è emerso in seguito alla denuncia di una di loro. Adesso si aggiunge la querela presentata ieri. La trentenne, dopo aver saputo dell’arresto e aver avuto contezza che l’ambulatorio era lo stesso presso cui si era sottoposta alle sedute di idrocolonterapia, ha deciso di rivolgersi ad un avvocato e raccontare la sua esperienza. Un’esperienza interrotta dopo le prime due sedute e che – stando alla denuncia – le veniva sollecitato di riprendere e a farlo, attraverso messaggi al telefono, sarebbe stato l’indagato.
Dalla procura l’invito a denunciare rivolto a pazienti “che hanno subito abusi sessuali o comportamenti prevaricatori”. Le indagini sono condotte dalla Squadra mobile diretta da Andrea Belelli.
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