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Una ricerca di Pratofutura per conoscere il “Perimetro reale” del distretto


Un'indagine qualitativa condotta con interviste dirette a cinquanta imprenditori e una quantitativa con questionario a domande chiuse indirizzato a 250 imprese. L'obiettivo è studiare le aspettative anche "emozionali" del tessuto imprenditoriale


Redazione


Il perimetro reale del distretto pratese sarà definito attraverso un'indagine qualitativa promossa da Pratofutura. Il primo steep, in partenza nei prossimi giorni,  prevede cinquanta interviste dirette con gli imprenditori e successivamente un questionario chiuso inviato a 250 aziende.
Entro giugno un' equipe di ricercatore del Pin, insieme a un gruppo di imprenditori soci di Pratofutura, elaboreranno i dati che serviranno per capire "il sentiment" degli imprenditori nei prossimi cinque anni. 
"Il nostro obiettivo – ha spiegato il presidente Marco Ranaldo – è di indagare sugli orientamenti degli imprenditori verso i mercati, le aspettative,  le prospettive e il passaggio generazionale indagando in modo approfondito soprattutto sugli aspetti psicoeconomici". 
Aspetto che verrà studiato tramite interviste dirette agli imprenditori che, quindi, potranno esprimersi in modo libero, senza condizionamenti. Seguirà poi, sulla base degli orientamenti, la stesura di un questionario a domande chiuse per capire se quanto emerso nella fase precedente è confermato anche a livello di grandi numeri. "Con questo approccio – ha spiegato Daniela Toccafondi presidente del Pin – riusciremo anche a capire le aspettative delle nuove generazioni di imprenditori,  se ci sono dei leader, personalità imprenditoriali di spicco capaci di trascinare il distretto". 
A coordinare il lavoro  di "perimetro reale" Carmen  Cini esperta di neuroscienze e psicologa nelle organizzazioni. "Partiamo dall'analisi dei modelli attuali per capire quali saranno i futuri. L'analisi qualitativa mira a far emergere il vissuto di ogni imprenditore". 
Oltre al Pin è stata coinvolta anche Confindustria Toscana Nord. "Nel 2004 era stata fatta dall'Uip – spiega Marcello Gozzi direttore di Ctn – un' indagine anche emozionale sui cambiamenti del distretto. A distanza di 20 anni si propone una nuova indagine che, in un momento di trasformazione così importante per il distretto,  diventa una sorta di check up del tessuto produttivo". 
Al progetto partecipa il comune di Prato. "Le scelte  che come amministrazione siamo portati a compiere – ha spiegato Benedetta Squittieri assessore alle attività produttive – fino ad oggi si sono basate sui dati statistici, ma ora è importante capire anche il sentimet degli imprenditori". 
Il campione che verrà analizzato sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo  è stato scelto in base alle numerose sfaccettature del distretto quindi, verranno coinvolti i vari anelli della filiera, con imprese piccole medie e grandi . 
Del resto, secondo le stime fornite da PratoFutura, le aziende tessili nella provincia sono 2.400 con circa 18mila  addetti, i produttori di macchine sono 30, le aziende di confezionamento 4.500 (80% a conduzione  straniera) con circa 26.500 addetti. "Sono mondi – ha concluso Ranaldo – che si incontrano raramente, inoltre ci troviamo ad attraversare un momento di grande cambiamento per cui è fondamentale prendere decisioni ponderate. Con questa analisi vogliamo offrire agli imprenditori il nostro contributo". 
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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