La Rifinizione Nuove Fibre, storica azienda tessile del distretto con sede a Montemurlo, ha attivato il nuovo strumento della composizione negoziata (di natura stragiudiziale e non giudiziale come il concordato), finalizzato al superamento dello stato di crisi mediante il raggiungimento di accordi diretti con ciascun creditore. E’ la stessa azienda, guidata alla presidente della Camera di commercio Dalila Mazzi, a darne notizia, anche per sgombrare il campo da voci, definite “infondate”.
“Stanno circolando notizie infondate – si legge nel comunicato dell’azienda – circa procedure di concordato che Rifinizione Nuove Fibre S.p.A. avrebbe avviato come risposta a un andamento produttivo non positivo e a conseguenti situazioni di bilancio a loro volta insoddisfacenti. Non sta accadendo niente di tutto ciò: l’azienda sta vivendo una fase complicata (sono note, del resto, le difficoltà del settore) e ha attivato il nuovo strumento della composizione negoziata (peraltro di natura stragiudiziale e non giudiziale come il concordato), finalizzato al superamento dello stato di crisi mediante il raggiungimento di accordi diretti con ciascun creditore. Questa scelta è dettata dalla volontà di andare oltre questo momento difficile e guardare con serenità al futuro dell’attività aziendale, che si intende in ogni modo preservare”.
L’azienda vuole poi tranquillizzare anche sul fronte dell’occupazione: “Quanto all’attivazione degli ammortizzatori sociali – prosegue la nota -, Rifinizione Nuove Fibre S.p.A. ne ha fatto ricorso come sta accadendo frequentemente nel distretto; non sono, però, assolutamente in atto misure di riduzione o altro. E’ importante, nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti, che l’azienda possa compiere in trasparenza le operazioni previste dalla composizione negoziata senza che vi siano interferenze di notizie non fondate. Da qui la decisione di Rifinizione Nuove Fibre S.p.A. di rendere note le proprie scelte operative, sebbene queste siano di carattere prettamente privatistico”.
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