Proprio alla vigilia del Consiglio comunale che domani 30 luglio dovrà approvare gli aumenti della Tari per utenze domestiche (8,5%) e non domestiche (8%), Confcommercio Prato Pistoia si unisce al coro di chi critica il boom dei costi, paventando pesanti ricadute per le aziende associate.
“Le imprese del commercio, del turismo e dei servizi rappresentano un motore di grande sviluppo dell’economia pratese e stanno già sostenendo un quadro di costi particolarmente gravoso – si legge in un nota dell’associazione –. Per questo è fondamentale individuare ogni margine utile a contenere il peso della Tari, evitando che un ulteriore aumento finisca per compromettere la capacità di investimento e la competitività delle aziende”.
La Tari, viene sottolineato, rappresenta infatti una voce strutturale dei bilanci aziendali che negli anni ha fatto registrare una crescita costante e che le imprese non hanno possibilità di ammortizzare, limitandosi a subirne gli effetti.
“Apprendiamo con favore – prosegue Confcommercio – che l’amministrazione comunale abbia annunciato l’intenzione di intervenire sulla parte variabile della tariffa per contenere gli aumenti e che si sia impegnata per evitare che i rincari mettano in ginocchio la collettività, fatta di famiglie e imprese. La conferma, anche per il 2026, delle agevolazioni ambientali, rivolte anche alle utenze non domestiche, per incentivare la raccolta differenziata, con riduzioni applicate sulla parte variabile della Tari, è sicuramente un segnale positivo. Si tratta di misure che vanno nella giusta direzione – osserva Confcommercio – ma che, alla luce dell’entità degli aumenti previsti, potrebbero non essere sufficienti a evitare un aggravio significativo per le imprese del territorio”.
A tal proposito, l’associazione porterà il tema all’attenzione dei prossimi incontri già in programma con l’amministrazione comunale: “Le imprese non possono essere il soggetto sul quale si scaricano gli aumenti dei costi del servizio – si chiude la nota -. In una fase economica complessa, come quella attuale, è necessario fare il possibile per evitare che un ulteriore incremento della Tari si trasformi in un freno per il tessuto commerciale cittadino”.
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