Una svolta positiva nella vertenza della Stamperia Fiorentina. Ieri, martedì 9 dicembre, si è svolto a Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia di Prato, un tavolo istituzionale di confronto, con la Provincia stessa a fare da mediatrice tra le parti.
Grazie all’incontro, l’azienda ha congelato temporaneamente il nuovo orario di lavoro e le sigle sindacali hanno sospeso la mobilitazione, mentre entrambe le parti si sono impegnate a proseguire il dialogo. Un nuovo incontro è già previsto entro venerdì per definire nel dettaglio l’organizzazione della produzione. “È fondamentale individuare soluzioni equilibrate che tutelino sia l’azienda sia i lavoratori – ha commentato Mirko Zacchei, segretario Femca Cisl Prato-Firenze – mantenendo reciproco rispetto e mostrando concreta volontà di arrivare a un accordo”. Soddisfazione anche da parte di Giovanni Santi, Filctem Cgil: “Siamo ancora in fase di confronto – ha sottolineato – ma da questo percorso prenderà avvio una vera trattativa per individuare una soluzione condivisa. Intanto, a partire da oggi, per i lavoratori è stato ripristinato il vecchio orario”.
Calamai ha sottolineato l’importanza di un luogo neutro per il confronto, ritenendo fondamentale la convocazione del tavolo istituzionale per favorire una soluzione concreta e positiva per entrambe le parti.
“Abbiamo ribadito che l’orario proposto è compatibile con il contratto nazionale e siamo disponibili a piccoli aggiustamenti, dell’ordine della mezz’ora – ha spiegato Taddeo Albanese, consulente della Stamperia, presente insieme all’amministratore Huang Fei Qiang e alla responsabile del personale Yaoyu Gu. – Entro il 19 dicembre invieremo ai sindacati un documento preciso con la nuova organizzazione, specificando per ciascuno la mansione. I cambiamenti più significativi riguarderanno la produzione, mentre per commerciale e impiegati ci sarà una traslazione dell’orario di un’ora in avanti.”
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, che ha seguito da vicino il percorso di mediazione: “Sono felice del risultato del tavolo. Sia l’azienda che le organizzazioni sindacali hanno mostrato piena volontà di venire incontro alla mia richiesta di avviare un percorso condiviso. L’obiettivo è trovare una soluzione che tuteli i diritti dei lavoratori, come previsto dal Contratto collettivo, e al contempo consenta all’azienda di riorganizzare il lavoro.”
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