Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil oggi, 8 gennaio, hanno raggiunto un accordo con la proprietà cinese della Stamperia Fiorentina per una sperimentazione di due mesi che prevede una rimodulazione degli orari di lavoro differenziata a seconda dei reparti. “L’accordo raggiunto – spiega Giovanni Santi di Filctem Cgil- rientra in quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro. Si tratta di una sperimentazione i cui risultati verranno valutati a fine febbraio”.
Soddisfazione anche da parte dell’azienda. “Abbiamo mediato su un orario condiviso e sperimentale, su nostra richiesta, fino al 28 febbraio giorno in cui scade la richiesta di cassa integrazione ordinaria- spiega Taddeo Albanese, consulente del lavoro della Stamperia Fiorentina- In caso l’attività riprendesse durante questi mesi, chiederemo ai sindacati un nuovo incontro per rivedere gli orari”.
Lo scorso 1° dicembre, il confronto tra sindacati e azienda si era interrotto: la Stamperia Fiorentina aveva introdotto unilateralmente un orario spezzettato, con rientri anche il sabato, decisione giudicata inaccettabile dai lavoratori. La protesta si era concretizzata in uno sciopero e in un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di via Gora del Pero, con momenti di tensione che avevano richiesto l’intervento della polizia. I dipendenti, arrivati regolarmente alle 8 come previsto dall’orario precedente, avevano trovato i cancelli chiusi e non erano stati fatti entrare, scatenando il malcontento dei reparti produttivi. Il 9 dicembre un tavolo istituzionale presso la Provincia di Prato, con la mediazione degli enti locali, aveva permesso di congelare temporaneamente il nuovo orario e sospendere la mobilitazione sindacale, dando avvio a un dialogo costruttivo che oggi ha portato alla sperimentazione concordata.
“Esprimiamo soddisfazione per questo primo risultato – il commento del presidente della Provincia Simone Calamai – Ci auguriamo che, al termine del periodo di sperimentazione previsto, possa proseguire una collaborazione proficua tra le parti, fondata sulla condivisione delle esigenze organizzative e sul pieno rispetto delle condizioni di lavoro”.
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