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Servizi in espansione, tessile in sofferenza: il doppio volto dell’economia pratese


Nel primo semestre le imprese attive crescono dello 0,7%, spinte da servizi avanzati, informatica e abbigliamento. In calo il tessile tradizionale con forti flessioni nella produzione di tessuti e filati. L’analisi è dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Pistoia-Prato


Alessandra Agrati


Nel primo semestre del 2025 il sistema imprenditoriale di Pistoia e Prato conferma la propria resilienza in un contesto economico regionale e nazionale segnato da contrazione. Al 30 giugno le imprese attive nelle due province erano 56.496, con un incremento dello +0,4% rispetto all’anno precedente. Un risultato che si muove in netta controtendenza rispetto alla media toscana (-0,4%) e nazionale (-0,6%), evidenziando la vitalità del territorio.
Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Pistoia-Prato, la crescita è trainata soprattutto dal dinamismo pratese, dove le imprese attive raggiungono quota 29.432 (+0,7%). I settori più vivaci risultano l’agricoltura (+1,%) e, soprattutto, i servizi: servizi avanzati alle imprese (+4,%), informatica e comunicazioni (+3,5%), attività finanziarie e assicurative (+2,7%) e servizi alla persona (+2,5%). Restano sostanzialmente stabili costruzioni (+0,5%), turismo (+0,4%) e commercio (+0,4%), nonostante il calo degli esercizi al dettaglio (-0,8%). Più critica la situazione del manifatturiero (-0,3%), zavorrato dal tessile (-4,1%), con forti flessioni nella produzione di tessuti (-7,9%) e filati (-3,7%). In controtendenza, però, cresce il comparto confezioni di abbigliamento (+1,4%). Anche altri settori industriali mostrano segnali negativi: trasformazione alimentare (-1,3%), chimico-plastica-gomma (-3,4%), carta e stampa (-1,7%), pelle (-4,4%). Nonostante ciò, il saldo tra imprese iscritte e cessate resta positivo (+223), con nuove aperture concentrate in manifatturiero (soprattutto abbigliamento), commercio e servizi.
A Prato spicca inoltre la crescita delle società di capitali (+3,9%), segnale di una progressiva evoluzione del tessuto imprenditoriale verso modelli più strutturati, a fronte della contrazione delle società di persone (-3,7%) e della stabilità delle ditte individuali. Complessivamente, al Registro delle Imprese risultano anche 2.252 aziende inattive o sospese, 1.134 in scioglimento o liquidazione e 617 sottoposte a procedure concorsuali.
“Il dato complessivamente positivo è incoraggiante – sottolinea Dalila Mazzi, presidente della Camera di commercio – ma non dobbiamo ignorare le fragilità. I servizi corrono, mentre il manifatturiero soffre. E senza un’industria forte, che custodisce il nostro saper fare e alimenta le filiere, l’equilibrio economico rischia di spezzarsi. La sfida ora è accompagnare la trasformazione in atto per costruire un futuro più solido per entrambe le province.”

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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