Il 18 dicembre tornano a scioperare i metalmeccanici con otto ore di astensione dal lavoro e una manifestazione che partirà alle 9 da piazza Santa Maria delle Carceri e si concluderà in via Valentini, sotto la sede di Confindustria Toscana Nord. Cgil Fiom, Fim Cisl e Uilcm dopo sei mesi di trattative hanno deciso di abbandonare il tavolo con Federmeccanica e Assital che secondo la nota diffusa dai sindacati “vogliono cambiare le regole del modello contrattuale (come successo a Prato con la disdetta da parte di Confindustria locale del contratto territoriale), non riconoscendo l’aumento salariale di 280 euro per i prossimi anni che tutelino il potere di acquisto delle persone, ma anche scaricare i costi della crisi solo sulle spalle di lavoratori e lavoratrici, senza che sia stata valutata positivamente la nostra richiesta di riduzione dell’orario di lavoro che invece permetterebbe di affrontare una situazione industriale molto difficile”. A Prato i lavoratori del settore metalmeccanico sono circa 3 mila di cui 600 impiegati in aziende metalmeccaniche iscritte a Ctn.
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