ll Capodanno cinese rappresenta una delle principali scommesse per il turismo pratese. Lo scorso anno è stato costruito un vero e proprio brand, con un calendario di eventi che ha dato visibilità alla città e ha iniziato ad attirare visitatori anche da fuori provincia. Un percorso che, secondo Federalberghi, non deve essere interrotto. «Lo scorso anno si sono gettate le basi per una manifestazione destinata a crescere – sottolinea Sauro Venturi, presidente provinciale di Federalberghi – ma non possiamo permetterci di fermarci, altrimenti saremmo costretti a ricominciare da capo.Per ora non è stato convocato nessun tavolo». L’evento, in programma il 21 e 22 febbraio, è stato affidato dal Comune tramite bando all’associazione culturale “Orientiamoci in Cina”, con l’obiettivo di promuovere un’iniziativa turistico-culturale capace di unire la tradizione del Capodanno cinese alla valorizzazione delle bellezze cittadine. L’investimento previsto è di 25.620 euro. In attesa di capire quali saranno le scelte future, anche sul fronte del Settembre Pratese – per il quale il commissario ha annunciato un bando nel nuovo anno – restano i dati sulle presenze alberghiere durante le festività. Per il lungo ponte di fine anno, le prenotazioni negli hotel di Prato e provincia si attestano al 58%, una percentuale che potrebbe crescere leggermente grazie agli indecisi dell’ultimo momento. «Speriamo in qualche arrivo ancora – spiega Venturi – ma spesso chi sceglie Prato lo fa per ripiego, perché più competitiva rispetto a Firenze. Il vero polo di attrazione resta il capoluogo, non solo per le bellezze artistiche ma anche per l’offerta di divertimento». A pesare è anche l’assenza di un grande evento per la notte di San Silvestro. «Purtroppo è una realtà – aggiunge Venturi – tutto ciò che viene organizzato, anche quest’anno, intercetta soprattutto un turismo di prossimità che non si ferma a dormire. Il contorno funziona, ma serve qualcosa che faccia da catalizzatore». Un’occasione in parte mancata, considerando un calendario che avrebbe favorito un ponte lungo. Diversa la situazione per l’Immacolata. Durante il ponte dell’8 dicembre, Prato si è confermata una meta apprezzata: l’occupazione media degli alberghi ha raggiunto il 79%, con molte strutture che hanno registrato il tutto esaurito.
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