Archiviato il periodo degli acquisti natalizi, l’attenzione dei consumatori si sposta ora sui saldi invernali, al via da domani, 3 gennaio, e destinati a proseguire fino al 3 marzo. Un avvio che coincide con il lungo ponte dell’Epifania e che promette di animare fin da subito negozi e centri urbani. Secondo i dati diffusi dall’Ufficio studi di Confcommercio, la spesa media prevista sarà di circa 137 euro a persona, per un giro d’affari complessivo stimato in 4,9 miliardi di euro a livello nazionale.
«I saldi sono un evento molto atteso – osserva Sergio Tricomi, presidente interprovinciale di Federmoda Confcommercio – che quest’anno iniziano in anticipo, intercettando il primo sabato di gennaio. Generano grandi flussi di persone nei centri urbani e contribuiscono in modo significativo alla loro vitalità in questo periodo dell’anno. Sarà l’occasione giusta per acquistare prodotti di qualità a prezzi convenienti, superando la logica dell’usa e getta. A favorire gli acquisti contribuirà anche l’arrivo del freddo, che spingerà chi non ha ancora comprato capi pesanti a farlo. Un impulso positivo sia per i consumatori sia per i commercianti». Torna inoltre a crescere l’interesse per i negozi di vicinato. «I saldi – commenta Sergio Scarpelli, presidente del Gruppo dei negozi del centro storico di Confcommercio – rappresentano ogni anno un appuntamento importante e molto atteso. Saranno probabilmente premiate le attività che concentrano le promozioni nei periodi tradizionali, senza anticiparle. Ci aspettiamo una buona affluenza, perché l’interesse resta sempre alto». Anche le prospettive degli operatori del settore sono positive. Lorenzo Melani, del negozio Rinascimento, conferma l’ottimismo: «Il Natale è andato bene e, quando succede, anche i saldi tendono ad avere un buon andamento. Il fatto che partano subito il 3 gennaio è sicuramente un elemento favorevole: le aspettative sono buone».
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