La prima giornata del Congresso della Camera del Lavoro Cgil si è aperto stamani alla Sala Banti di Montemurlo con la relazione del segretario uscente Alessandro Fabbrizzi che ha iniziato ricordando la morte dei sette operai cinesi e richiamando tutti, insieme al sindacato, ad un’azione più decisa contro un sistema di produzione illegale, ma anche prospettando la possibilità di un integrazione positiva. Il discorso su Prato è cominciato dalla necessità di imporre, con qualsiasi mezzo, la tracciabilità del prodotto: “Il consumatore – ha detto Fabbrizzi – deve sapere se è italiano il prodotto o solo la scatola che lo contiene”. Infine il tema “ammortizzatori sociali”, così presente nella nostra città, che deve trovare una sua evoluzione verso una forma universale, per tutti, dentro un sistema solidale, ma anche assicurativo.
Tante le personalità presenti in sala, come il presidente dell’Unione industriale pratese, Andrea Cavicchi, il presidente della Cna, Claudio Bettazzi, l’assessore al lavoro della provincia di Prato, Ambra Giorgi e il direttore del Centro Impiego- Fil, Michele Del Campo. Il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini ha portato il saluto del suo comune. “È necessario lavorare tutti insieme, al di là degli interessi e delle divisioni di parte, e riportare al centro della discussione lo sviluppo del distretto – ha detto il sindaco – Dobbiamo ridare fiducia alle persone e attrarre nuovi investimenti sul territorio, solo così possiamo pensare ad una vera ripresa”. Lorenzini ha ricordato, poi, come in questi ultimi cinque anni Montemurlo abbia retto meglio di altri comuni l’impatto della crisi.
I lavori si concluderanno domani con la conferma di Alessandro Fabbrizzi a segretario generale.
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