Plures chiude il 2025 con ricavi superiori a 2,2 miliardi di euro, un margine operativo lordo (Ebitda) di 405,8 milioni, un utile netto consolidato di 67,3 milioni e investimenti per 547 milioni. Numeri che confermano la solidità del gruppo nei settori ambiente, energia e ciclo idrico. Su questi risultati si è espressa l’assemblea dei soci, che ha approvato il bilancio consolidato e la rendicontazione di sostenibilità. Alla riunione erano presenti 53 soci, pari al 97,29% del capitale sociale. Al momento della votazione i presenti erano 49, per il 95,51% del capitale. Il bilancio è passato con l’89,96% dei voti favorevoli (43 soci), contro il 3,91% e l’1,64% di astensioni. Nella stessa seduta è stata approvata la distribuzione di dividendi per 34,4 milioni di euro. Alla votazione hanno partecipato 50 soci, pari al 90,6% del capitale: il 76,68% ha votato a favore, il 10,45% contro e il 3,46% si è astenuto. Lo scorso anno il consenso si era fermato al 57,04%. L’assemblea ha infine prorogato gli attuali organi sociali, rinviando a una nuova assemblea entro il 30 settembre le decisioni sul rinnovo delle cariche.
“Se è vero che i dividendi sono fondamentali per i bilanci dei Comuni, non dobbiamo dimenticare che si tratta di entrate da tariffe, e non da una tassazione che risponde al criterio egualitario della progressività – il commento di Guglielmo Bongiorno, sindacato di Cantagallo e Francesca Vivarelli sindaca di Vaiano – È tempo di rafforzare la solidità dell’azienda, migliorare l’organizzazione, sostenere gli investimenti sulle infrastrutture per contribuire a ridurre progressivamente il peso delle tariffe su cittadini e imprese”.
Poggio a Caiano e Carmignano, all’Assemblea dei soci, votano contro il Bilancio “Abbiamo votato contro – spiegano Riccardo Palandri e Edoardo Prestanti – perché da tempo attendiamo risposte che non arrivano. I due territori medicei, Poggio a Caiano e Carmignano, sono territori virtuosi, i volumi della raccolta differenziata sono sensibilmente cresciuti, le popolazioni, insieme alle due Amministrazioni comunali, hanno sviluppato un percorso di sostenibilità verso il riuso e il riciclo delle materie domestiche, che non è stato premiato, e che non viene riconosciuto dal Bilancio di Plures”.
La consigliera pratese di FdI Cristina Attucci ha presentato un question time sulla gestione finanziaria di Plures, chiedendo chiarimenti sul fatto che, nonostante l’utile netto consolidato definitivo sia sceso a 67,3 milioni di euro rispetto alle stime iniziali, i dividendi destinati ai Comuni siano rimasti invariati. «Molti Comuni senza i dividendi della multiutility non saprebbero come chiudere il bilancio, ma così si crea un circolo vizioso che finisce per tradursi in maggiori oneri per i cittadini”
Sulla questione è intervenuta anche la parlamentare di Fi Erica Mazzetti:” “La multiutility Alia-Plures è nata con la promessa di abbattere le tariffe e migliorare i servizi per cittadini e imprese. Il bilancio di questo percorso totalmente accidentato – segnato dal dietrofront sulla quotazione in borsa – dice l’esatto contrario: crescita esponenziale dei costi, zero investimenti sugli impianti, scarsa trasparenza sui conti. Oggi assistiamo a una proroga breve dei vertici che suona come una malcelata bocciatura dell’attuale politica del territorio, senza alcuna idea sul futuro, mentre esplode la protesta di sindaci e lavoratori dopo i duri rilievi di ATO.
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