È nata Didip, la nuova società consortile che riunisce 31 aziende tessili del distretto di Prato, dal filato al tessuto, dalle tintorie alle ritorciture, passando per centri di controllo e imprese artigiane e industriali. La società ha l’obiettivo di creare una piattaforma digitale capace di far dialogare tra loro i sistemi informatici delle aziende, facilitando lo scambio sicuro di dati sulle lavorazioni in corso. Il progetto, promosso dalle associazioni di categoria Confindustria Toscana Nord, Cna Toscana Centro e Confartigianato Imprese Prato, nasce nell’ambito del Tavolo di distretto coordinato dal Comune di Prato. La società consortile nasce per affrontare la frammentazione della filiera pratese: ogni azienda mantiene i propri gestionali e al tempo stesso può condividere informazioni con fornitori e clienti, migliorando tracciabilità, efficienza operativa, sostenibilità e competitività. “La tracciabilità e tutto ciò che ne potrà derivare, dal passaporto digitale al rendiconto ESG, risulteranno estremamente facilitati dal processo di integrazione digitale rappresentato da Didip – spiega Giovanni Gramigni del Gruppo Bisentino, presidente della nuova società – Piuttosto che tentare di imporre un unico linguaggio, meglio creare un ‘traduttore’ digitale che permetta a ciascuno di dialogare con i propri interlocutori sul piano tecnico, amministrativo e organizzativo”.
Chi partecipa a Didip beneficia della possibilità di condividere dati e processi in tempo reale, senza rinunciare alla riservatezza e alla sicurezza informatica. “La costituzione della società consortile Didip rappresenta un forte segnale di vitalità e innovazione per la filiera – sottolinea Emiliano Melani, presidente di Cna Toscana Centro –. Le imprese pioniere che hanno aderito fin dall’inizio dimostrano visione e coraggio, e mettono al centro obiettivi comuni per rafforzare la competitività del distretto”. Anche Confartigianato Imprese Prato evidenzia il valore dell’iniziativa. “Didip è uno strumento strategico per qualificare e valorizzare le imprese del distretto – commenta Luca Giusti –. Grazie all’integrazione digitale, le aziende possono rendere visibile e verificabile il loro impegno nella qualità e nella legalità, rafforzando la fiducia dei clienti e la trasparenza lungo tutta la filiera”. Il capitale sociale è riservato alle imprese tessili (codice Ateco 13), con possibilità di adesioni future e vantaggi per chi entrerà entro il 2026 come fondatore.
Oltre al presidente Giovanni Gramigni, il consiglio di amministrazione è composto da Filippo Barni (Gruppo Colle), Beatrice Chiaramonti (Filati Omega), Luca Scorretti (Ritorcitura Grazia), Moreno Vignolini (Ritorcitura Vignolini), Francesco Viti (Tris & Co), Cinzia Grassi (Cna Toscana Centro), Davide Majone (Confartigianato Imprese Prato) e Giovanni Moschini (Confindustria Toscana Nord), con Lorenzo Guarducci nominato sindaco unico.
Le 31 imprese fondatrici coprono tutte le principali fasi della filiera tessile pratese: Archè, Aspatura Nanni, Controltex, Filati Omega, Giolica, Gruppo Bisentino, Gruppo Colle, Lane di Prato, Lanificio Fratelli Balli, Lanificio Mario Bellucci, Lanificio Nova Fides, Lineaesse Tessuti, Manifattura del Prato, Manifattura Igea, Marini Industrie, Materica, Nuove Idee.B, Orditura Elisa, Pecci Filati, Rifinizione Alan, Ritorcitura Benedetti, Ritorcitura Grazia, Ritorcitura Vignolini, Tessitura B.G.P., Tessitura Innocenti e Nesi, Tessitura Petruzzi, Tintoria Martelli, 3B, Tris & Co, Vaporizzo Lia e Woven Color. Grazie a Didip, la filiera pratese compie un passo decisivo verso la digitalizzazione, la trasparenza e la collaborazione, rafforzando la propria identità e competitività a livello nazionale e internazionale.
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