Da domani al 9 luglio il distretto tessile pratese sarà protagonista alla 43ª edizione di Milano Unica, il principale appuntamento fieristico dedicato ai tessuti e agli accessori per l’alta gamma, dove saranno presentate le collezioni autunno/inverno 2027-2028. Saranno 108 le aziende pratesi presenti alla manifestazione, alcune delle quali con più marchi.
La partecipazione arriva in una fase ancora complessa per il comparto moda, ma con alcuni segnali incoraggianti. Secondo i dati del Centro studi di Confindustria Toscana Nord, nel 2025 la produzione di tessuti è cresciuta dell’1,8% rispetto al 2024, recuperando in parte dopo il calo del 5,8% registrato l’anno precedente. Il distretto conta 225 aziende produttrici di tessuti, con circa 4.500 addetti e un fatturato stimato superiore a 1,65 miliardi di euro, di cui 1,15 miliardi derivanti dalle esportazioni. Circa il 70% della produzione è destinato al settore dell’abbigliamento.
Anche il commercio estero mostra alcuni segnali positivi. Nel 2025 l’export dei tessuti per abbigliamento è aumentato del 2,3%, mentre le vendite nell’Unione Europea, che rappresenta il 57% dei mercati esteri del distretto, sono cresciute del 4,1%. La Germania è tornata a essere il primo mercato di destinazione con 127 milioni di euro (+15,3%), seguita da Spagna (125 milioni, +4,6%), Francia (97 milioni, +5,3%) e Romania (66 milioni, +3,2%). In controtendenza, invece, gli Stati Uniti, dove le esportazioni sono diminuite dell’11,7%.
“Pur in questi momenti così complicati la voglia e la capacità di operare in questo settore è rimasta viva – commenta Francesco Marini, presidente della sezione Sistema Moda di Confindustria Toscana Nord –. Una filiera integra è indispensabile per intercettare la crescente attenzione verso prodotti tessili di qualità. Su questo piano il tessile di Prato rimane forte, un vero caposaldo del made in Italy. Tutelare tutto questo è essenziale”.
Fiducia anche da parte di Alberto Pestelli, presidente di Pratotrade: “Nonostante la complessità del momento e le dinamiche geopolitiche, restiamo fiduciosi in una ripresa. Abbiamo sviluppato molte novità e registriamo un forte interesse da parte dei clienti. Milano Unica si preannuncia come un appuntamento fondamentale, con il ritorno di molti operatori stranieri e la speranza che possa rappresentare un segnale di ripartenza per tutto il mercato”.
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