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Le richieste di Cna al governo per uscire dalla crisi. Mazzoni (Pdl): “Prato deve fare lobby”


Redazione


Sostenere le imprese per rilanciare Prato. Sembra oramai il classico disco già ascoltato infinite volte negli ultimi mesi alla fiera o saga delle idee dedicata al futuro del distretto. E proprio sul come far riprendere vigore all’economia pratese in profonda crisi strutturale si sono misurati ieri pomeriggio la Cna Artigianato di Prato ed il deputato pratese del Pdl, Riccardo Mazzoni, invitato in veste di esponente della maggioranza di governo cittadino e nazionale. Sì, perché le 8 pagine di analisi e proposte discusse col parlamentare sono rivolte proprio nell’ottica di arrivare a Roma. “Vorrei ricordare a Mazzoni i 13 milioni di euro stanziati per il tessile e per il cardato nella finanziaria Prodi del 2008” ha esordito Anselmo Potenza, presidente provinciale di Cna, ricordando anche l’importanza dell’inserimento di Prato nella legge 99 “potrebbe consentire un sostegno al distretto”. L’auspicio da parte di Potenza è che in questa fase “la politica sia pontiera, cioè che sappia costruire ponti fra maggioranza e opposizione sulle cose di cui hanno bisogno i cittadini”. In concreto un appello “alla coesione sociale e all’unità del tavolo del distretto, perché come abbiamo detto in passato vinciamo o perdiamo tutti insieme”. Nonché alla trasversalità politica, alla quale “spetta fare la propria parte” ha rammentato Potenza.La piattaforma delle istanze per uscire dalla crisi è stata illustrata dal direttore di Cna – Prato, Fabio Mazzanti. “Il tavolo della ripresa – anzitutto- dovrà avere 4 gambe: il riequilibrio della capacità produttiva, il sostegno allo sviluppo, il sostegno all’occupazione, le politiche sociali a sostegno di cittadini e artigiani oramai sotto la soglia di povertà”. Sulla questione Mazzanti ha sollecitato l’impegno del governo, perché “ancora mancano gli interventi interventi di quei piccoli imprenditori non tutelati dagli ammortizzatori sociali che entrano nelle soglie di povertà”. Prima misura richiesta è quella di costruire una società finalizzata alla ristrutturazione del distretto, interventi più mirati, quindi, rispetto alla Cgis per evitare di concentrare tutte le risorse sul fronte dell’assistenza senza azioni concrete per il rilancio e la ripresa. Per il deputato Mazzoni “questa sarà la prima proposta da portare al governo”, proponendo anche “il recupero della legge Tremonti sui distretti, che prevedeva agevolazioni per le aggregazioni”. A fianco a questo ci sono le consuete richieste sull’abbassamento del costo del lavoro (specialmente la defiscalizzazione Inail nella contrattazione di secondo livello), il graduale abbattimento dell’Irap, ma come ha ricordato Mazzoni su questi fronti “c’è il problema della compatibilità economica e, quindi, la preoccupazione di non creare squilibri di bilancio”.Sul nodo risorse la Cna ha avanzato la proposta di razionalizzare i costi e di riqualificare il lavoro all’interno della pubblica amministrazione, lamentando come “il ministro Brunetta ha aperto la caccia ai fannulloni, ma risultati concreti non si sono raggiunti”. Corposo il capitolo del credito con le proposte di rifinanziare il fondo di garanzia, di sospendere per almeno un anno i criteri di Basilea 2, di portare a 2 milioni l’attuale soglia del volume d’affari per il pagamento dell’Iva differito al momento della riscossione e non dell’emissione della fattura. Oltre al capitolo più prettamente fiscale, rispetto al quale la Cna chiede di sbloccare i crediti vantati verso la pubblica amministrazione, il posticipo di pagamento delle tasse per 2 anni nell’ipotesi formulata dal presidente nazionale di Cna Moda, Luca Rinfreschi presente all’incontro di ieri. “Sono proposte sacrosante” ha chiosato Mazzoni, prendendo le distanze soltanto da alcuni punti irrealistici come la sospensione delle tasse, che vedrebbe l’equiparazione della realtà di crisi di Prato a L’Aquila o ad altre zone colpite in passato dai terremoti. “Bisogna operare in termini lobbistici per Prato sia col governo nazionale che con l’Europa” ha dichiarato il parlamentare pidiellino, ricordando alcuni ordini del giorno ed i disegni di legge di tutela del made in Italy portati avanti in accordo con gli altri due deputati pratesi, i democrat Giacomelli e Lulli. Centrale anche la legalità “è un tema sul quale abbiamo sempre un convitato di pietra, il distretto cinese” ha avuto modo di sostenere Mazzoni, ipotizzando accanto ai controlli sempre più stringenti sull’illegalità la nascita in futuro di una filiera virtuosa fra il tessile pratese e le confezioni cinesi.

Carlandrea Adam Poli

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
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