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La rabbia dei metalmeccanici pratesi contro Confindustria dopo la disdetta unilaterale dell’accordo


Otto ore di sciopero e un presidio in via Valentini per protestare contro la revoca che preveda il riconoscimento della 14esima. Sono 3 mila lavoratori interessati di cui 600 impiegati in aziende metalmeccaniche iscritte a Ctn. Incrinate le relazioni industriali fra l’associazione di categoria e i sindacati


Alessandra Agrati
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Dopo 50 anni si incrinano le relazioni industriali fra Confindustria Toscana Nord e i sindacati Fim, Fiom e Uilm  che tornano ad organizzare un presidio sotto la sede dell’associazione in via Valentini. Un centinaio le persone a rappresentanza dei 3mila lavoratori del settore metalmeccanico, di cui 600 impiegate in aziende associate a Ctn, che hanno creato problemi al traffico attraversando sistematicamente sulle strisce pedonali, con l’obiettivo di accendere i riflettori sulla loro protesta.   
L’associazione degli industriali, in data 15 luglio,  infatti ha comunicato la disdetta a partire dal 1 gennaio 2025 degli accordi territoriali raggiunti attraverso una contrattazione collettiva datata 1974, in cui è prevista la 14esima. Una rottura che ha portato, a proclamare anche  uno sciopero di 8 ore in tutta la provincia. “Non ci siederemo al tavolo fino a quando Ctn non ritirerà la revoca degli accordi – ha spiegato Stefano Angelini segretario regionale Fiom Prato, Pistoia e Firenze – una disdetta che arriva in piena trattativa per il rinnovo del contratto quando è prevista comunque una moratoria. Gli accordi sono un esempio virtuoso, motivo di orgoglio per il territorio, che oggi Confindustria tenta di spegnere, cancellando un pezzo di storia”.
Immediata la risposta di Confindustria tramite il direttore Marcello Gozzi: ”Sono accordi territoriali superati dalle evoluzioni che si sono realizzate in questi decenni, divenendo antistorici e penalizzanti per le aziende e per gli stessi lavoratori. Rispetto agli anni Settanta nelle aziende della meccanica pratese si riscontrano oggi cambiamenti radicali sia come presenza di tipologie produttive diverse, al meccanotessile, tipico del distretto, si sono affiancati altri comparti dell’ampio e variegato settore meccanico sia come livelli di specializzazione degli addetti: un quadro che non si concilia con trattamenti retributivi uniformi”. Gozzi precisa anche che la disdetta non ha effetto retroattivo, ma riguarda le nuove assunzioni, dove eventualmente la contrattazione passa a livello aziendale e non territoriale.

In giornata la sindaca Ilaria Bugetti incontrerà i sindacati, mente sulla vicenda si è già espressa la parlamentare di Fi Erica Mazzetti: “In un momento complesso come questo impresa e lavoratori devono necessariamente collaborare per il bene di entrambi; purtroppo, alcuni sindacati, non tutti e sempre meno rappresentativi, continuano a tenere toni e atteggiamenti vetusti e antistorici, usando l’arma, a doppio taglio, degli scioperi, come quello di oggi in scena a Prato, con scopi ideologici, senza alcuna logica od obiettivo concreto e condivisibile”

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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