Nel primo trimestre del 2025, la provincia di Prato mostra segnali contrastanti ma complessivamente positivi, secondo il report Irpet su lavoro, export e turismo. Il 45% della sua occupazione è concentrata nell’industria, ben al di sopra della media regionale (25%). A dominare è il comparto delle confezioni d’abbigliamento e del tessile, che rappresentano l’85% dell’industria locale e il 66% dell’occupazione regionale del settore.
A sostenere la tenuta del sistema produttivo è soprattutto il fast fashion a gestione cinese, che registra un +5,4% nel trimestre, spingendo in positivo l’intera manifattura pratese (+2,2%). Una crescita che compensa il calo del tessile tradizionale (-2%) e della metalmeccanica (-3%). In flessione anche le macchine meccanotessili (-5,7%) e il comparto di filati e tessuti (-3%), sebbene in parziale recupero rispetto al 2024.
Sul fronte dell’export, Prato segna una moderata ripresa: bene la maglieria (+5,9%), i capi di abbigliamento (+1,4%) e i prodotti del fast fashion (+2,4%).
Decisamente positivo l’andamento del turismo, spinto dalla prossimità con Firenze: +10,9% nel 2024 e +4,7% nel primo trimestre 2025. Un risultato che colloca Prato tra le province più resilienti della Toscana, soprattutto rispetto alle aree costiere colpite dal maltempo.
In sintesi, Prato si conferma un territorio dalle dinamiche complesse: il tessuto economico locale si regge sul binomio tra una manifattura sempre più orientata al pronto moda e un turismo in crescita costante, che bilanciano le difficoltà dei settori tradizionali.
“Occorre avere un focus più diretto e puntuale sul distretto tessile, anche alla luce della crisi del settore moda che avanza negli ultimi mesi- ha spiegato il consigliere regionale Pd Marco Martini – Per questi motivi, in qualità di componente della commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale, ho chiesto a IRPET di mettere in agenda uno studio specifico sulla realtà economica pratese, in particolare su tessile e moda. E proprio all’ultima seduta di commissione ho ricevuto la buona notizia che IRPET, su queste indicazioni, dopo aver approntato un progetto di ricerca dal titolo “Mappatura della filiera produttiva della moda e il ruolo del distretto tessile di Prato: un’analisi con tavole interregionali input-output” sta portando avanti questo importante lavoro. Uno studio che si svilupperà nei prossimi mesi».
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